Marco Gentili invita Marino a Udine

20 anni. Affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Marco Gentili è uno che non si lascia abbattere. Ama la politica, e del suo corpo ha fatto uno strumento di lotta per la libertà della ricerca scientifica e per l’autodeterminazione. Come Luca Coscioni e Piero Welby, ha deciso di non restare in silenzio.
Nonostante la sua giovane età, Marco è tra gli Studenti Coscioni più attivi. E a questo ha aggiunto la militanza nel Partito Democratico. Oggi si occupa di Politiche Sociali per i Giovani Democratici della provincia di Viterbo ed è membro del Consiglio Comunale dei Giovani della stessa città.
Il suo intervento audiovideo al congresso online dell’Associazione Luca Coscioni è trasmesso da una voce elettronica e da una telecamera puntata sul monitor di un computer. L’handicap, soprattutto attraverso i mass media, viene spesso evocato “nei suoi aspetti vittimistici e tragici”. E’ ora di superare questo approccio puramente emozionale per dar spazio alla dimensione scientifica della questione.
Una riforma liberale della salute e della ricerca, è questo che Marco chiede alla politica. La ricerca ha bisogno di risorse economiche e di autonomia. L’autonomia da quella politica, che “si lascia condizionare dai soprusi, dai divieti e dalle opposizioni categoriche dello Stato Pontificio”. Assenza di laicità e indebite interferenze.
La ricerca sulle cellule staminali è l’altro tema, su cui Marco si sofferma. Non soltanto le staminali embrionali darebbero “nuova linfa vitale a chi stenta a credere ancora di potercela fare”; ma si ridurrebbero anche “ gli oneri statali, che riguardano la collettività non autosufficiente”.
“Progresso e Avanguardia” non devono far paura. Il 17 ottobre si terrà a Udine l’incontro conclusivo del Congresso dell’ALC. Marco invita pubblicamente il suo candidato alla segreteria del PD, Ignazio Marino. Serve, a suo avviso, un “gesto esemplare” di sostegno all’Associazione. Ignazio ci sarà? Stiamo a guardare.