In Olanda una coppia gay può sposarsi, in Francia non esiste distinzione tra figlio legittimo e figlio naturale, in Belgio è appena stata approvata una riforma sulle adozioni che prevede la possibilità anche alle persone single o gay di poterlo fare, in Spagna è stata approvata da poco una legge moderna e innovativa contro il grande fenomeno della violenza contro le donne nell’ambito familiare. Quasi tutti i Paesi europei riescono ad approvare leggi di riforma che si adeguano alle grandi trasformazioni sociali dei tempi moderni
, in particolare quelli che riguardano l’ambito della famiglia. Del resto in questi Paesi esiste un pragmatismo che meglio si combina con il motto “la politica è al servizio dei cittadino” molto lontana dai contorcimenti del sistema partitocratico italiano che guarda più al Vaticano e a certi interessi piuttosto che adeguare le sue azioni alle richieste di parte della società. Un gruppo di esperti e di rappresentanti delle associazioni , tra le altre l’Associazione Luca Coscioni, Certi Diritti, Divorzio Breve, Figli Negati, Conacreis che hanno lavorato per quasi due anni ad un progetto di riforma che tocca i principali capitoli del diritto di famiglia. Il lavoro è stato coordinato dal giurista Bruno de Filippis, con un importante contributo dell’avvocato Francesco Bilotta e si è ispirato all’idea slogan: ”Amore civile, dal diritto della tradizione al diritto della ragione” nato da un convegno promosso nel 2007 dall’Associazione Luca Coscioni e dai radicali. I capitoli, con le proposte di riforma e di regolamentazione legislativa, che riguardano il matrimonio gay, le unioni civili, le norme sulla procreazione assistita, il divorzio breve, la violenza sulle donne, la filiazione legittima e naturale e altri temi molto importanti della vita quotidiana delle persone. Si è cercato di cucire insieme idee e proposte con l’obiettivo di immaginare una nuova legislazione adatta ai tempi e a una società laica e moderna. Si tenta così di dare corso ad un’idea che lo stesso Marco Pannella precisa essere rivolta alla classe politica “che ha il dovere di ignorare questo lavoro, ma di dare risposta a tutti gli interrogativi che esso pone”. L’idea che più ha ispirato questo lavoro è il concetto di laicità dello Stato cosi ben espresso dal giurista Bruno de Filippis: ”Ogni concezione ideologica e religiosa merita il massimo rispetto, ma altrettanto rispetto è dovuto alla libertà dei cittadini. I principi che animano religioni o ideologie possono influenzare la vita delle persone ma non devono essere imposti per legge a coloro i quali non li condividono”. Il progetto presentato in un convegno presentato alla Camera dei deputati la scorsa settimana alla presenza di parlamentari e giornalisti, ha l’ambizione di diventare a breve una Proposta di Legge di proporre alla firma di tutti i parlamentari della Repubblica.