Al Congresso online dell’Associazione Luca Coscioni ha partecipato Susan Herman, presidente dell’American Civil Liberties Union; a questa associazione americana si ispira Soccorso Civile, il portale web “coscioniano” che cerca di fornire informazioni, suggerimenti e supporto concreto ai cittadini che si scontrano con leggi di stampo proibizionista e confessionale. Dall’aborto alla pillola del giorno dopo, dalla cannabis terapeutica alla disabilità.
Susan Herman spiega che l’ACLU nacque nel 1921 in risposta alle violazioni dei diritti civili e delle libertà individuali perpetrate durante la Prima Guerra Mondiale. E, finita la guerra, l’ACLU scese in campo per difendere la libertà di espressione di quanti protestavano contro il conflitto bellico e la coscrizione obbligatoria. Nel 1925 l’ACLU si schierò a difesa di un insegnante del Tennessee, che aveva osato insegnare la teoria darwiniana dell’evoluzione. Dopo ottant’anni si è ripetuto un caso simile in Pennsylvania, dove un consiglio scolastico aveva imposto l’insegnamento del disegno intelligente. Inoltre, ai tempi dell’amministrazione Bush, l’ACLU ha ingaggiato una dura battaglia contro le pratiche di tortura e la violazione dei diritti dei detenuti in diversi istituti penitenziari americani.
La Herman sottolinea i tratti di similarità tra l’ACLU e l’ALC, e auspica future collaborazioni. Sul sito (www.aclu.org) si legge “Freedom Can’t Protect Itself” (in italiano, “la libertà non può proteggere se stessa”). Una sintesi della filosofia, ben nota alla tradizione americana, che ispira l’esistenza stessa della “guardia nazionale della libertà”: fin quando ci saranno abbastanza cittadini pronti a combattere per i propri diritti, potremo considerarci ancora una democrazia.
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