«È una legge molto buona e di grande civiltà». Così commenta la nuova norma il senatore Raffaele Calabrò, cardiologo alla Sun di Napoli ed estensore del testo di legge sul testamento biologico. «La legge sui palliativi e la cura anti-dolore per i malati terminali è il completamento della norma sul testamento biologico», avverte il professore Calabrò.
«Questa legge sottolinea finalmente il rispetto per il malato attraverso una degna assistenza per chi è alla fine della vita. Finora non vi erano strutture adeguate, non c`erano riferimenti. Da oggi chi vuole potrà trovare accoglienza specialistica». E sulle critiche del senatore Marino (Pd) secondo il quale il testo approvato all’unanimità dal Senato è riduttivo perché consente solo ai medici dei Servizio sanitario nazionale di prescrivere i farmaci anti-dolore, per cui un oncologo di fama come il professore Veronesi non potrebbe fare ricette, Calabrò nota: «E importante aver creato un sistema complessivo per la terapia anti dolore. Si tratta di una rete di strutture alle quali rivolgersi i malati terminali. Riceveranno un’assistenza completa e medici specializzati che potranno valutare le cure più opportune, in un contesto di grande accoglienza al centro dei quale vi è il paziente. Ecco perché ho parlato di riappropriarsi della dignità umana».
© 2010 Il Mattino. Tutti i diritti riservati