II commento Calabrò alla legge sulle cure palliative passata al Senato: una svolta di civiltà, completa la norma sul testamento biologico

«È una legge molto buona e di grande  civiltà». Così commenta la nuova norma  il senatore Raffaele Calabrò,  cardiologo alla Sun di Napoli ed  estensore del testo di legge sul  testamento biologico. «La legge sui  palliativi e la cura anti-dolore per i  malati terminali è il completamento  della norma sul testamento biologico»,  avverte il professore Calabrò.

 «Questa  legge sottolinea finalmente il rispetto  per il malato attraverso una degna  assistenza per chi è alla fine della vita.  Finora non vi erano strutture adeguate,  non c`erano riferimenti. Da oggi chi  vuole potrà trovare accoglienza  specialistica».  E sulle critiche del senatore Marino (Pd)   secondo il quale il testo approvato  all’unanimità dal Senato è riduttivo  perché consente solo ai medici dei  Servizio sanitario nazionale di  prescrivere i farmaci anti-dolore, per  cui un oncologo di fama come il  professore Veronesi non potrebbe fare  ricette, Calabrò nota: «E importante  aver creato un sistema complessivo  per la terapia anti dolore. Si tratta di una  rete di strutture alle quali rivolgersi i  malati terminali. Riceveranno  un’assistenza completa e medici  specializzati che potranno valutare le  cure più opportune, in un contesto di  grande accoglienza al centro dei quale  vi è il paziente. Ecco perché ho parlato  di riappropriarsi della dignità umana».

 

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