Quella di Anna Tampieri, coordinatrice del gruppo bioceramici dell’Istituto di Scienza e tecnologia dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche, è davvero una storia esemplare di come una scoperta scientifica si può trasformare in una concreta applicazione da cui poi può nascere una vera e propria azienda specializzata.
Nella loro sede di Faenza i ricercatori guidati da Anna Tamperi hanno infatti sviluppato un sistema che permette di trasformare normali pezzetti di legno in ossa umane. Un’idea davvero innovativa tanto da essere riconosciuta dalla rivista "Time" come una delle 50 ricerche piú importanti dell’anno. Da questa ricerca, in collaborazione con l’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, è nata una vera e propria azienda, la Finceramica Faenza che occupa trenta addetti e che è leader in Europa per la produzione di ossa umane su misura, in particolare di quelle della scatola cranica. In pratica, i ricercatori di faenza riescono a riprodurre perfettamente quelle parti di osso mancanti per colpa di incidenti di varia natura. Non soddisfatti di questo loro risultato hanno già avviato un nuovo progetto di ricerca a livello europeo per la creazione di protesi che siano in grado di sostituire le ossa lunghe dello scheletro umano. «Quando si ha una buona idea – dice Tampieri – bisogna crederci fino in fondo altrimenti rimane nel cassetto».
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