CATANIA – Tra qualche giorno lo accompagnerà in Belgio «per mettere fine alla sofferenza sua e di tutta la nostra famiglia».
Annuncio choc quello di Pietro Crisafulli che ha fissato la data e la clinica in cui verrà praticata l`eutanasia al fratello Salvatore, 45 anni, che nel 2005 si risvegliò dal coma rimanendo in uno stato di grave disabilità. Crisafulli si schierò per tenere in vita Eluana Englaro, ma ora sembra si sia arreso. «Siamo stati abbandonati da tutti denuncia – mio fratello ha bisogno di assistenza 24 ore al giorno e invece gli vengono garantite appena 2 ore. In queste condizioni meglio la morte, lui è d`accordo». Ad aggravare la situazione l`incidente a un terzo fratello: «Non ce la facciamo più e dalle istituzioni abbiamo avuto solo promesse. Vergogna: tutti dicono di essere per la vita e invece spingono la gente alla morte». Dopo l`annuncio il presidente della commissione sul sistema sanitario Marino ha avviato un`ispezione: «Mi chiedo se sia stato effettivamente lui a comunicare tale scelta o se sia l`esasperazione della famiglia per l`assenza di assistenza»
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