Paolo Gallori
Il suo immutabile silenzio ha messo tutti contro tutti: persone comuni, militanti, associazioni, politici, tribunali di ogni grado e istituzioni fino alle massime cariche dello Stato. Il più radicale, estremo capitolo dell’eterno conflitto tra fede e ragione, sublimato in un autentico bipolarismo delle coscienze. Al centro, un solo uomo, Beppino Englaro. Il papà di Eluana, sospinto per 10 anni dalla ferma volontà di strappare legalmente la sua creatura all’oblio irreversibile in cui l’aveva infilata un incidente d’auto, il 18 gennaio 1992.
Cantare Eluana. Povia ci proverà a Sanremo e l’attesa per la sua canzone è già scandita da falsi testi diffusi in rete, precisazioni e smentite. Lontano da tutto questo, Beppino Englaro ha già ascoltato un’altra canzone. "Dentro il silenzio aspetterò / l’istante in cui mi spegnerò / un paradiso troverò / e nell’immenso resterò / Un fiore di seta è bello ma non può vivere…". Sono versi da Fiore di seta dei Maxiata, giovane gruppo abruzzese che l’ha suonata dal vivo proprio davanti a Beppino Englaro lo scorso 18 ottobre nell’ambito del Festival Mediterraneo della Laicità di Pescara.
Come mostra il video, nell’auditorium non ci sono folle di fan e luci sfavillanti. Nessuna spettacolarizzazione, quasi un’audizione privata. Solo la band e pochi spettatori, tra cui il signor Englaro, a Pescara per presentare il libro Il tradimento di Eluana. In Fiore di seta Beppino non sente mai pronunciare il nome di sua figlia. Sono versi sofferti e disperati, una cupezza squarciata da una precisa esortazione, "staccala!", un varco improvviso sulla stanza d’ospedale dove la ragazza era tenuta in vita artificialmente.
Al termine dell’esibizione, uno dei ragazzi del gruppo si avvicina a Beppino Englaro. E’ Luca Caloisi, tastierista e, per l’occasione, portavoce del gruppo. "Ho espresso al signor Englaro la mia gratitudine per aver condotto una battaglia alla luce del giorno, ovvero dentro i parametri della legalità e del diritto a tutti i costi. Possiamo avere mille opinioni diverse, succede all’interno del nostro gruppo, come succede ed è successo in tutta Italia. La vicenda ha diviso politiche, religioni, dotti, medici e sapienti, non meno il mondo artistico. Ma quello che deve essere il momento di incontro per tutti è il diritto alla legalità che ha perseguito il signor Englaro".
E Beppino? "Ci ha chiesto una copia del brano, ma non gliel’abbiamo ancora fatta avere. In realtà aspettavamo di completare il nostro nuovo album Frammenti e colori così da mandargli il lavoro completo e avere una sua impressione. Ma il singolo Fiore di seta uscirà in questi giorni e sarà un onore per noi fargliene omaggio".
Frammenti e colori sarà il terzo album dei Maxiata ma i ragazzi si sono fatti conoscere, loro malgrado, soprattutto con il brano L’Aquila 6 aprile, dopo il terremoto che ha colpito la loro città.
A questo punto, pensando anche al battage indiretto della canzone di Povia per Sanremo, qualcuno potrebbe pensare a Fiore di seta come al frutto di un calcolo commerciale, a una strumentalizzazione. "Per quanto ci riguarda – spiega Caloisi – Fiore di seta risale a tempi non sospetti, la componemmo nel febbraio 2009 (nei giorni della fine di Eluana, ndr). La sua uscita fu posticipata proprio a causa del sisma. Malgrado fossimo pronti a entrare in studio a metà aprile, il 6 aprile sono cambiate le nostre vite, le nostre sensazioni e in un certo senso le nostre priorità. Nello scegliere Fiore di seta come prossimo singolo abbiamo valutato anche il fatto che dopo L’Aquila 6 aprile era per noi indispensabile continuare sulla strada dei ‘contenuti’".
Quanto a Povia, "non credo tocchi a noi ora anche la croce di Povia… Lui ha fatto la sua scelta artistica e non sta a noi giudicarla. E’ stato reso idoneo a partecipare a Sanremo da una commissione di esperti, e anche questo non sta a noi giudicare. Quando il brano sarà reso pubblico, ognuno potrà valutare, in bene o in male".
Il testo della canzone
FIORE DI SETA
Disteso ed immobile qui
fiore di seta pallido e spento
sul letto quel corpo che ormai
non riesco e non posso, non voglio sentire più mio
Un’impenetrabile oscurità
avvolge in una morsa la mia anima
non ho più scopo né dignità
ho un disperato bisogno di pace
per me
di pace per me
Dentro il silenzio aspetterò
l’istante in cui mi spegnerò
un paradiso troverò
e nell’immenso resterò
Staccala, arresta la mia agonia
questa vita inutile è la vita mia
staccala, lasciami andare via
ho un disperato bisogno di pace
per me
di pace per me
Dentro il silenzio aspetterò
l’istante in cui mi spegnerò
un paradiso troverò
e nell’immenso resterò
Un fiore
di seta
è bello ma
non può vivere
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