A Roma una banca per staminali

Giancarlo Calzolari

cellule staminaliRigenerare organi e  tessuti dell’uomo  adesso è possibile  con la medicina rigenerativa,  basata sulle cellule  staminali. Si tratta di una,  nuova disciplina poco invasiva,  meno costosa dei trapianti,  senza problemi di  rigetto o di scarsa disponibilità.

 Questo permette un  salto di qualità nella cura  di traumi, ferite e ustioni  dovute a incidenti stradali.  Su questo si è tenuto un   convegno in Campidoglio  con la partecipazione del  sindaco Alemanno, dell’assessore  Sergio Marchi e del  professor Adolfo Panfili delegato  del sindaco per i rapporti  con le strutture sanitarie.  Il Convegno, al quale  partecipano esperti di tutto  il mondo, vede fra i promotori  anche l’Agenzia Regionale  del Lazio per i Trapianti,  e ha lo scopo di fare il  punto sulla produzione di  cellule «progenitrici» o staminali.  Il professor Carlo Umberto Casciani, presidente del  convegno, ha ricordato le  grandi potenzialità di questo  nuovo settore della medicina  che ci permetterà  persino di pensare, in un  prossimo futuro, alla possibilità  di vivere 150 anni  con una qualità paragonabile  a quella di un cinquantenne,  almeno sino al secolo.  La scoperta delle cellule  staminali nel grasso del corpo  umano, consente a tutti  di avere una riserva pressoché  inesauribile per dare  nuova vita agli organi come  cuore o reni. «Non si   tratta – ha insistito Casciani  – di un annuncio senza seguito,  ma di una realtà concreta  che tra poco diventerà  disponibile entro breve  tempo. Dobbiamo anche ricordare  – ha concluso il  professor Casciani – che  per portare avanti questo  discorso occorre realizzare  presto a Roma adeguate  banche di tessuti umani e  laboratori GMP (Good Manifacturing  Practice) dal costo  valutato circa 15 milioni  di giuro. Una consistente  somma è già stata messa a  disposizione dal comune di  Roma mentre si annunciano  contributi anche da privati».  

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