Genova, testamento biologico, tra dieci giorni la decisione in giunta

Daniela Altimani

Tra dieci giorni  la giunta comunale deciderà sull`introduzione a Genova dei registro dei testamenti   biologici. Finora lo hanno adottato i comuni di Roma, Vicenza, Pisa, Firenze,  la Provincia di Cagliari e alcuni comuni minori.

Marta Vincenzi  avrebbe tutta l’intenzione di accelerare i tempi che renderanno possibile (non obbligatorio, ovviamente) per i genovesi depositare e far registrare     gratuitamente in Comune le loro volontà anticipate sui trattamenti medici e sanitari. Lo hanno annunciato ieri Luca Dallorto, capogruppo dei Verdi a Palazzo Tursi, insieme a Mina Welby, compagna   di Piergiorgio e membro della direzione dell`associazione Luca Coscioni, Patrizia De Fusco, coordinatore della Cellula Coscioni di Genova, Alessandro Rosasco, della giunta di Radicali italiani e Bruno Mellano, presidente     nazionale di Radicali italiani  in trasferta a Genova per sostenere la   campagna sul testamento biologico e     contro la legge sulla fine della vita, approvata dal Senato, definita da Mellano «più che orrenda».  
Dallorto ha depositato in Comune una proposta di delibera per il registro dei testamenti biologici che ricalca     quella del municipio X di Roma. Il modello   "romano" istituisce il registro telematico   con i nomi delle persone che hanno consegnato disposizioni scritte sui trattamenti medici che intendono ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale. L`elenco viene periodicamente trasmesso al ministero del   lavoro e della salute per l`aggiornamento delle tessere sanitarie, all`assessorato regionale alla sanità, alle Asl. «Fino ad oggi – ha chiarito Mina Welby – a Roma abbiamo registrato   circa 400 testamenti biologici, ma abbiamo     prenotazioni fino a fine novembre. 
Posso dire che il testamento   biologico risponde a un`esigenza sentita,     purtroppo sono poche le persone e le famiglie che non hanno avuto casi di gravi malattie e non si sono mai dovute porre il problema di come affrontare il tema della libertà di cura». Welby e la delegazione radicale, insieme a Dallorto, sono stati ricevuti dal sindaco Marta Vincenzi e dall`assessore ai servizi civici Paolo Veardo, «disponibili – ha sottolineato Alessandro  Rosasco – a portare in giunta tra     una decina di giorni una delibera sul     registro dei testamenti biologici. Ci hanno consegnato una bozza riservata,     sulla quale nei giro di pochi giorni faremo le nostre osservazioni». 
La bozza di Tursi consentirebbe la     massima libertà d`espressione ai cittadini, senza costringere la forma dei testamento biologico in un modulo   unico e standardizzato (come avviene a Roma), «affinché chiunque – si limita a commentare Veardo – possa esprimersi     come crede, magari per precisare     che intende essere sottoposto a     cure sanitarie fino alla fine». Il registro telematico sarà istituito presso   l`Anagrafe con un ufficio dedicato. Lasciare     in custodia al Comune le proprie     volontà scritte non costerà nulla.    

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