Testamento biologico, oltre mille firme

Marta Artico

La petizione finalizzata alla creazione del registro dei testamenti biologici a Ca’ Farsetti sfonda quota mille firme. Tutti cittadini favorevoli all’iniziativa lanciata dai promotori (Associazione Luca Coscioni, Sinistra e Libertà, Associazione italiana per le decisioni di fine vita) a fine agosto e che mira a creare un vero e proprio ufficio comunale, che funga da archivio per il registro dei testamenti dove i residenti possano manifestare la loro Dat (dichiarazione anticipata di trattamento).
 In altre parole una sorta di albo dove inserire le proprie volontà, che sarebbero certificate in caso di situazioni cliniche gravi. In questi giorni sono state conteggiate le firme. Adesso l’obiettivo è ottenere un incontro, chiesto da qualche settimana, al primo cittadino Massimo Cacciari. «Avevamo deciso di darci l’obiettivo simbolico delle mille firme – spiega Franco Fois – per dimostrare quante persone sono favorevoli, tanto che sia con il passaparola sia attraverso internet è scattata una vera mobilitazione popolare. In tanti si sono scaricati il modulo o lo hanno scaricato per amici e parenti».
 Prosegue: «Adesso starà al sindaco decidere se convocare un consiglio comunale al quale sottoporre la questione, come prevede il regolamento, e fare in modo che venga discussa. Firenze ha deliberato l’istituzione due giorni fa, in molti comuni come Torino, Pisa, la Provincia di Cagliari, già esiste».
 «In sostanza – chiarisce Fois – una volta istituito il registro, si dovrebbe creare una sorta di ufficio comunale (nella foto il municipio di Mestre) dove può recarsi il cittadino che desidera compilare la Dichiarazione anticipata di trattamento. Lo stesso Comune poi dovrebbe inoltrare il modulo alle strutture ospedaliere, sanitarie e ai medici di famiglia in modo che in una situazione particolare di malattia o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, ci sia l’indicazione di quali terapie il soggetto che ha compilato il modulo, vuole vengano seguite».
 Durante il mese di settembre sono stati organizzati tavoli a Venezia (davanti al Ponte della Costituzione) e a Mestre (al mercato di via Fapanni). Anche su social network più frequentato, Facebook, sono stati creati gruppi di simpatizzanti per cercare di diffondere le motivazioni che stanno alla base del registro dei testamenti. A breve la petizione sarà dunque consegnata nelle mani di Cacciari.