Signor Sindaco,
una pluralità di fonti giuridiche riconoscono a ciascuno di noi il diritto fondamentale a non subire trattamenti medici senza il proprio consenso: l’art.3 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, l’art.9 della Convenzione di Oviedo e, soprattutto, l’art.32 della Costituzione italiana, secondo cui “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
A Lei più che a noi, data la sua formazione professionale, risulta evidente la necessità di predisporre uno strumento giuridico, un documento legale, che dia effettività a tali previsioni costituzionali e consenta in modo semplice a ciascuno di indicare in anticipo i trattamenti medici cui intenda essere sottoposto e quelli che rifiuta, nel caso in cui, malato, perda la capacità di esprimere la propria volontà.
Crediamo, pertanto, superfluo illustrarle significato e senso del testamento biologico, né riteniamo di doverla persuadere dell’opportunità che anche in Italia siano introdotte norme che regolino le forme e gli effetti giuridici dell’espressione anticipata di volontà per i trattamenti sanitari.
Meglio di noi sa, tuttavia, che una normativa nazionale sul punto è di là da venire e che i progetti in discussione sono tutt’altro che rispettosi del dettato costituzionale.
Per questo é essenziale il ruolo politico che possono svolgere gli enti locali in questo frangente, in cui nulla è ancora deciso: Lei può da subito consentire ai cittadini che lo desiderino di rendere le proprie dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari presso il Comune di Terni, attribuendo ad esse un riconoscimento formale, mediante l’istituzione di un apposito registro.
Come cittadini, ancor prima che come forza politica organizzata, Le chiediamo formalmente di istituire presso il Comune di Terni un registro per raccogliere le dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari dei cittadini, dando ad esse una forma giuridica adeguata ad assicurarne l’autenticità.
Siamo certi, per le battaglie che l’hanno visto in passato al nostro fianco, che Lei condivide le nostre ragioni etiche e politiche e che è consapevole della responsabilità che si assumerebbe opponendo un rifiuto ad una richiesta, che, lo ricordiamo, è volta semplicemente ad assicurare il rispetto di un fondamentale diritto umano, che altri minacciano.
p. Associazione radicale “Ernesto Rossi” – Terni
Massimiliano Bardani
Francesco Pullia
Dria Paola Betti
Marcello Ricci
Domenico Cialfi