Sergio Ravelli
Dopo la bocciatura da parte della Commissione consiliare per gli affari istituzionali della proposta, sottoscritta da 800 cittadini cremonesi, di istituire il Registro comunale dei testamenti biologici, anche il Consiglio comunale di Cremona ha respinto, nella seduta del 26 gennaio, la mozione presentata dai consiglieri Pd-IdV-Cremona per la libertà che impegnava la Giunta comunale a istituire un apposito registro delle dichiarazioni anticipate di trattamenti sanitari e a definirne il regolamento di accesso.
Nascondendosi dietro il paravento di motivazioni meramente strumentali (“materia non di competenza dell’amministrazione comunale”, “assenza di una normativa specifica in materia”) e dimenticando che sono oramai decine i comuni che hanno istituito il registro dei biotestamenti, l’attuale maggioranza di centrodestra si è dimostrata del tutto incapace di esprimere una propria volontà politica, nonostante la disponibilità espressa al comitato promotore dell’iniziativa dal sindaco Oreste Perri.
E’ stata così ridotta a carta straccia la volontà di centinaia di cittadini cremonesi che chiedevano soltanto l’attivazione di un servizio pubblico per la raccolta e la conservazione dei propri testamenti biologici.
L’esito negativo della proposta d’istituzione del registro non impedisce comunque il proseguimento dell’iniziativa pubblica per la consegna del proprio testamento biologico all’ufficio protocollo del Comune. Sono circa 200 i cittadini che, a seguito della consegna, hanno ottenuto la protocollazione del documento.
Rivolgiamo, pertanto, un appello a tutti coloro che vogliono che le proprie volontà siano rispettate perché consegnino il proprio biotestamento al Comune di residenza, prima che il Parlamento italiano approvi una legge illiberale e anticostituzionale in materia.
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