Dottor Silvio Viale, ginecologo all´ospedale Sant´Anna di Torino, lei ha combattuto per sperimentare la Ru486. Lo sapeva che l´aborto medico si può praticare anche con una pillola legalmente in commercio? «Certo, si usa un farmaco della categoria degli antineoplastici, che è un antagonista dell´acido folico. Era stata la mia proposta iniziale, in attesa di poter utilizzare la Ru486. Fu l´ospedale a decidere di fare la sperimentazione».
Che differenza c´è fra le due pillole?
«La Ru486 agisce più rapidamente ed è più efficace, ma il procedimento è lo stesso. In entrambi i casi si usano due somministrazioni a distanza di qualche giorno. La differenza è che con la Ru486 il secondo farmaco si assume dopo 48 ore, nell´altro caso dopo 5-6 giorni e la percentuale di successi è inferiore».
Questo farmaco può avere conseguenze rischiose?
«No, tanto che l´Organizzazione mondiale della Sanità lo considera un metodo efficace. L´unico rischio provato è che possa non funzionare, o non completamente, richiedendo un piccolo intervento chirurgico di raschiamento».
Quindi, se non ci sono controindicazioni e questo farmaco è legale perché insistere per importare la Ru486?
«Perché la Ru486 è un farmaco registrato per l´aborto medico, riconosciuto e usato in tutto il mondo, compresa la Comunità Europea. L´altro invece serve per le gravidanze extrauterine, anche se negli Stati Uniti è stato utilizzato con successo per gli aborti normali in attesa della registrazione della Ru486. C´è un´ampia letteratura internazionale che ne descrive gli effetti ma, potendo scegliere, è sempre meglio utilizzare il medicinale più efficace».
È pericoloso usare la pillola abortiva in day hospital?
«Non più di un qualunque aborto spontaneo. Al Sant´Anna è previsto un ricovero di tre giorni solo per imposizione dell´allora ministro Storace. Ma il destino della pillola abortiva è ambulatoriale».
A che punto è la sperimentazione?
«Siamo a 330 casi su 400, pensiamo di concludere entro la fine dell´estate. Un anno prima del previsto».
Che risultati avete ottenuto?
«Il tasso di raschiamento è stato di circa il 5%».
A una sua paziente consiglierebbe la pillola abortiva o l´intervento?
«Entrambi i metodi hanno i loro vantaggi e svantaggi e ogni caso deve essere valutato singolarmente. Trovo scandaloso però che in Italia una donna non possa scegliere».