Verona boccia il testamento biologico: “Si lascerebbero soli malati e disabili gravi”

E’ Vita (Avvenire)
L. Fazz.

Verona dice no al testamento biologico. Il Consiglio comunale ha bocciato la proposta, presentata dall’ esponente socialista Mauro De Robertis, di istituire un registro per il testamento biologico. Come riferisce il consigliere comunale Alberto Zelger (esponente della lista civica del sindaco Tosi), “all’ origine dell’ iniziativa troviamo le stesse associazioni che vorrebbero legalizzare l’ eutanasia in Italia: l’associazione Luca Coscioni e l’ Unione degli atei e degli agnostici razionalisti”. I voti contrari sono stati 15, 11 quelli a favore; 11 consiglieri si sono astenuti e 5 sono usciti al momento del voto. “Gli enti locali non hanno alcuna competenza in materia e quindi un eventuale testamento biologico non avrebbe valore giuridico – sottolinea Zelger, in prima fila nel bocciare la proposta -. Inoltre, il Parlamento sta per legiferare proprio sulle dichiarazioni anticipate di trattamento”.
“Il nocciolo del problema – spiega Zelger – riguarda la cura e l’assistenza dei disabili gravi e dei malati terminali, il cui onere viene spesso scaricato sulle famiglie”.

 

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