Vaticano: «Obiezione di coscienza»

UN SEVERO MONITO AI CREDENTI IMPEGNATI IN POLITICA: «SULLA DIFESA DELLA VITA NON CI POSSONO ESSERE COMPROMESSI, NON HA ALCUN SENSO QUALSIASI TRATTATIVA Appello dell’Osservatore Romano ai cattolici dopo il via libera del Senato alla mozione relativa alla sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. Sulle staminali embrionali sottoposte a sperimentazione, dopo il si del Senato, secondo L’Osservatore Romano, per la coscienza del cattolico scatta l’obbligo dì obiezione. ‘Sulla difesa della vita scrive il quotidiano della Santa Sede – non ci possono essere compromessi. Non ha alcun senso dunque qualsiasi trattativa politica che abbia ad oggetto la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Non è dunque accettabile la soluzione trovata nei giorni scorsi in Senato sulla mozione presentata dalla maggioranza. La convergenza su presunti compromessi che dovrebbero rendere accettabili principi che non lo sono tradisce un ossequioso omaggio alle ragioni della politica, in sfregio alla coerenza e al rispetto del magistero della Chiesa. Eppure ci sarebbe il bisogno di recuperare la fierezza della propria fede: non basta evidentemente proclamare la propria appartenenza ad un’area di riferimento, vantare conoscenze che possano giustificare la richiesta di voti. Servono, anche in politica, esempi di fede vissuta, gesti concreti, il coraggio di opporre con forza un no, un’obiezione che sgorghi dal profondo della propria coscienza. Sempre che si abbia il buon gusto di ascoltarla, la propria coscienza di cattolico . La mozione approvata dal Senato, conclude L’Osservatore, è "un via libera che di fatto reintroduce per altra via il concetto di embrioni ‘destinati alla distruzione"’. Serrato il dibattito politico. "E’ lo stesso ministro Mussi a spiegare perché la mozione approvata dal Senato, che ratifica la scelta da lui fatta di ritirare la firma dell’Italia alla dichiarazione etica contraria al finanziamento della sperimentazione sulle cellule staminali embrionali, sia inadeguata e anzi dannosa". Lo sottolinea l’onorevole Riccardo Pedrizzi, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa di An, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell’esecutivo politico nazionale del partito, commentando l’intervento del ministro del la Ricerca e dell’Università , Fabio Mussi, al Consiglio generale dell’associazione "Luca Coscioni". "Lunedì prossimo a Bruxelles, in sede di Consiglio europeo sulla competitività, chiamato ad esaminare e approvare il settimo programma quadro dell’Ue sul finanziamento della ricerca continua Pedrizzi non esisterà più quella minoranza di blocco (che poi tanto minoranza non era perché rappresentava quasi la metà degli abitanti complessivi della Ue) resa possibile con la firma dell’Italia alla dichiarazione etica. E dunque sottolinea l’esponente di An sarà possibile dire si alla trasformazione dell’uomo in cavia e alla vivisezione su di esso, finanziata anche con i soldi dei contribuenti italiani che, all’80%, ai referendum di appena un anno fa, hanno detto sì alla legge 40 e no a tali pratiche. Che i sedicenti cattolici del Sinistracentro facciano finta di non capirlo conclude Pedrizzi – è grave. Meno male che il ministro Mussi parla chiaro". Diversa, ovviamente, l’opinione della sinistra. "Un voto importante che dimostra come anche sui temi eticamente sensibili è possibile costruire, nel centrosinistra, una sintesi culturale e programmatica capace di dare risposte adeguate e condivise agli interrogativi che ogni coscienza, credente e non credente, si pone sul rapporto tra scienza e vita e sul destino dell’uomo" E’ quanto dichiara il segretario dei Ds Piero Fassino sull’approvazione della mozione a favore della ricerca sulle staminali".