Non mi stupisce che Stefania Prestigiacomo voglia continuare la battaglia per la fecondazione assistita e la ricerca scientifica. In realtà, i “pentiti‿ e i “rinunciatari‿ hanno una caratteristica in comune: la battaglia l’hanno fatta solo a parole, e non è il caso di Stefania. Chi ha fatto i conti con le piazze (difficili da riempire), con i soldi (difficilissimi da trovare) o con le regole (impossibili da far rispettare) si fa forte almeno di due “tesori‿, che valgono per il futuro e fanno guardare avanti.
Il primo tesoro è una nuova realtà sociale: persone che dedicano la propria vita alla ricerca scientifica o alla lotta quotidiana contro la malattia si sono trovati, sorpresi ed emozionati, in campagna elettorale. Loro sono ancora impegnati, preparano disobbedienze civili e una mobilitazione transnazionale.
Un altro tesoro si chiama “consapevolezza‿, in particolare dei pericoli che incombono per una società quando si usa la religione per il potere e si confonde “peccato‿ con reato. Qualcuno si chiede se non si sia sorpassato il limite, con un miliardo di euro l’anno di 8 per mille, il Papa a reti unificate, i preti comizianti.
Luca Coscioni, il leader radicale immobilizzato dalla sclerosi laterale amiotrofica e costretto ad esprimersi con gli occhi, si è rivolto così ai “mille autoconvocati‿ dopo i referendum: “per me il che fare è chiaro, ed è contenuto nella mia coscienza che, sebbene prostrata dalla malattia, non vuole cedere alla tentazione di lasciare questa battaglia, che dura ormai da ben 5 anni, di lasciar andare il mio desiderio di libertà, il mio ultimo desiderio.‿
Qualcuno si illuderà che la politica possa archiviare tutto, ma le proibizioni della legge 40 non sono popolari. In California e in Svizzera, dove non c’è il quorum, referendum simili hanno stravinto grazie alla stessa percentuale di persone che hanno votato “sì‿ in Italia. Berlusconi, Prodi e le loro coalizioni dovranno spiegare alla gente qual è il programma per i prossimi cinque anni. Lì li aspettiamo, con Luca Coscioni. E sono sicuro che anche Stefania Prestigiacomo e gi altri referendari di destra e sinistra si faranno sentire.