Una triplice lezione per tutti

di Oscar Giannino
Luca Coscioni è una triplice lezione, per noi che siamo malati di patologie serie, che al contempo ci diamo da fare per assistere chi sta anche peggio di noi, e che insieme scriviamo e ci occupiamo di politica. Con la sua tenacia e le sue iniziative a difesa della ricerca scientifica per la dignità e i diritti del malato continuerà a insegnarci ad avere forza nell’affrontare il male, raddoppia le nostre energie nell’indicare a chi sta peggio il significato della consapevolezza di sé da preservare, e infine ci mostra che un’ “altra” politica è possibile. Quella di chi si pone come obiettivo, prima dell’utile a sé e al proprio partito, un “dono” all’intera umanità. Oggi sono in molti a rimpiangerlo. Fino a pochi mesi fa – per esempio in occasione della battaglia referendaria sulla legge 40 che chi scrive ha qui sostenuto innanzitutto per il quesito intorno alla libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali – eravamo in pochi a ringraziarlo. Ma è un bene che oggi la sua lezione venga compresa e rimpianta. Ci insegna che la bioetica è una materia scottante che fa avvampare i dibattiti in tutto l’Occidente, ma che insieme è ancora doveroso sostenere le ragioni del progresso e della ricerca senza per questo abbandonarsi ai miti della linearità del positivismo. Ci obbliga a considerare la difesa della vita non solo declinata a favore dei nascituri, ma innanzitutto a migliorare le condizioni di chi una vita la perde oggi perché il suo male non ha ancora risposte. Ci vincola a fare i conti criticamente e con rispetto con chi è convinto che per fede si debba dire no alla ricerca sulle staminali embrionali. E ad affrontare con dura determinazione chi, invece, si fa velo della altrui fede sincera per teorizzare che la scienza non è nient’altro che barbara tecnica che intende asservire l’uomo a temibili orizzonti alieni da ogni umanesimo. La lezione di Luca non vivrà solo nei suoi diretti eredi della Rosa nel Pugno. Appartiene a ciascuno di noi, malati e volontari di sostegno ai malati, che crediamo possibile una politica capace delle ragioni del dono.