Potenza – Informazione sessuale e contraccettiva, iniziative per la cosiddetta “pillola del giorno dopo” (la Ru486), la difesa e la piena applicazione della legge 194 sull’aborto, prese di posizione contro il proibizionismo in materia di droghe e appelli per l’amnistia nelle carceri sovraffollate. I Radicali, anche in Basilicata, sono mobilitati sul terreno dei diritti civili. E Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani e Consigliere Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, su tutta questa materia non si risparmia. “E’ il grande tema del nostro tempo. Un tempo in cui troppi si nascondono e si accodano alle linee clericali nella speranza di acchiappare qualche voto in più. Dimenticando però che lo Stato è, per sua definizione, uno Stato laico.”
D. Questa battaglia costituisce uno dei segni di riconoscimento della nuova formazione politica, la “Rosa nel Pugno”. O no?
“La ‘Rosa nel Pugno’ lancia una nuova sfida nel panorama politico italiano: quella di un’alternativa riformatrice in materia di libertà individuali, istituzionali, ed economiche. Si tratta di una iniezione di cultura laica, socialista, radicale, liberale. I nostri riferimenti sono figure come Blair, Fortuna e Zapatero.”
D. Si punta a mettere insieme l’esperienza laica, liberale e radicale ma si parla anche di provare a riunificate la diaspora socialista. Come sta andando in Basilicata?
“Ci sono diversi processi in corso. Ma sia chiaro: la rotta nel processo costitutivo della ‘Rosa nel Pugno’ è data da Sdi, Radicali Italiani, Associazione Coscioni e Federazione Giovanile Socialista”.
D. Bolognetti, sembra di capire che lei non sia interessato più di tanto alla ricomposizione delle diverse anime socialiste. E’ così? Eppure sembra che in Basilicata, su questo terreno, si stia procedendo con una certa speditezza e anche con qualche risultato…
“Personalmente credo che si debba evitare di perdere tempo a inseguire vecchi schemi e contrapposizioni che appartengono al passato. Ritengo più proficuo concentrarsi sulle cose e sui contenuti. Se si privilegerà questo livello, diventerà tutto più facile e lineare anche superare gli irrigidimenti e le incomprensioni che separano demichelisiani e craxiani…”
D. E sul versante dell’Unione pensa che, come radicali, riuscirete a trovare una sintonia?
“Io, francamente, tutte le difficoltà di cui ogni tanto parla Mastella, proprio non le vedo. E poi se nell’Unione Mastella è riuscito a coesistere con le istanze poste da Bertinotti, non vedo proprio perché non si possa trovare spazio per una cultura blairiana. Io sono convinto che la nascita del nuovo soggetto politico, la ‘Rosa nel Pugno’ , possa costituire un vantaggio per tutta l’alleanza.”
D. In che senso, Bolognetti?
“Molti elettori del centrosinistra sono desiderosi di una iniezione laica e liberale. Ma soprattutto sono convinto che la ‘Rosa nel Pugno’ possa intercettare il voto di tanti cittadini delusi che avevano votato la Casa delle Libertà credendo nella promessa della rivoluzione liberale. Invece, a conti fatti, si sono ritrovati davanti al partito clericale di massa.”