Il primo ciclo, avviato lunedì in collaborazione con la SISSA, si concluderà venerdì. Al centro delle lezioni l’approfondimento di tecnologie come la bioinformatica o i sistemi nanotecnologici per il trasporto di farmaci. A fare da coordinatore il prof. Mauro Ferrari della Ohio State University e presidente del comitato scientifico del CBM. 25 gli studenti partecipanti, di cui 6 stranieri.
Il secondo appuntamento con la Summer School è invece organizzato in collaborazione con l’ICGEB, dal 25 al 29 luglio. Ben 60 gli iscritti, dei quali 10 dall’estero, per approfondimenti sulle cellule staminali, sulla terapia genica e più in generale sulle frontiere scientifiche della Biomedicina.
I docenti provengono, oltre che dalle università del Friuli Venezia Giulia e dall’ICGEB, dalla Normale di Pisa e dall’Università di Genova.
“Lo scambio di esperienze ai più alti livelli e la mobilità – sottolinea il Presidnte di AREA, Maria Cristina Pedicchio – rappresentano per i giovani ricercatori la strada migliore per crescere ed affermarsi in un sistema della ricerca che ha bisogno di nuova linfa e che a sua volta deve essere in grado di dare prospettive professionali a quanti intraprendono questa strada. Il nostro impegno in questo senso è forte e iniziative come la Summer School vanno nella giusta direzione”.