Un registro telematico dei testamenti biologici al Comune di Roma, dove archiviare le dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario dei cittadini che lo desiderano. È l’obiettivo della proposta popolare di delibera comunale che sarà consegnata la prossima. settimana in Campidoglio ed è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Palazzo Madama, in presenza del vice-presidente del Senato Emma Bonino.,La raccolta di firme perla delibera di iniziativa popolare, promossa dalla "Cellula Luca Coscioni di Roma", è durata un mese, durante il quale più di 300 cittadini "indipendenti" hanno raccolto 8.200 firme. Nella proposta è previsto l’obbligo per il Comune di ricordare ai cittadini, ogni due anni, l’esistenza del testamento senza che però perda efficacia. Secondo i promotori dell’iniziativa, lanciata anche in altri comuni d’Italia, «il Registro renderebbe certa la volontà del singolo in materia di trattamenti sanitari, aldilà del tipo di scelta espressa nel testamento» e la delibera «avrebbe effetti immediati anche in assenza di una legge nazionale». Prima firmataria della proposta è stata Mina Welby, moglie dello scomparso Piergiorgio, ex-presidente dell’associazione Luca Coscioni. «Vogliamo dimostrare che non ci diamo per vinti – ha detto Emma Bonino – nonostante stia passando in Parlamento una legge integralista sul testamento biologico, continuiamo a mobilitarci per la possibilità di autodeterminazione dell’individuo».
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