MEZZOLOMBARDO. Scarso interesse, almeno per il momento, rispetto alla possibilità di depositare il testamento biologico. Non più di una decina le persone che in tre mesi hanno chiesto informazioni a Mezzolombardo, Comune che per primo ha offerto tale opportunità.
La rapidità con la quale l’amministrazione comunale ha varato la procedura, istituendo di conseguenza l’apposito registro – primo Comune in assoluto nel panorama trentino – non ha avuto riscontro nell’interesse della popolazione. Dal primo settembre, data in cui è entrata in vigore la procedura, si contano sulle dita delle mani i cittadini che si sono presentati dal segretario comunale di Mezzolombardo per chiedere informazioni. "Ad ognuno è stata spiegata in dettaglio l’istituzione del testamento biologico – riferisce il segretario Luciano Ferrari – ed è stata data una esauriente documentazione".
Scarso interesse, dunque, e al momento ancora nessun testamento depositato, nonostante a suo tempo si fosse costituito un apposito comitato per sollecitare l’amministrazione ad organizzarsi in tal senso. E Mezzolombardo aveva risposto con tempestività, battendo sul filo di lana tutti gli altri comuni trentini che si erano attivati per concretizzare tale iniziativa. Probabilmente sarà necessario attendere che i tempi siano maturi, magari attraverso una capillare operazione di informazione culturale.
Depositare il proprio testamento biologico – che per tutto il periodo di validità verrà conservato nella cassetta di sicurezza di un istituto bancario – ha un costo di 35 euro. Il documento, di cui sono a conoscenza solo due funzionari comunali e una persona di fiducia del diretto interessato, può essere annullato in ogni momento.
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