Staminali, torniamo a parlarne.

di Maurizio Mori

La ricerca sulle cellule staminali – embrionali o da adulto che siano – ha aperto una «nuova frontiera» per la scienza. Gli studi fervono, ed anche le polemiche. Alcuni cercano di screditare i progetti di ricerca degli altri, dando luogo ad un’anomalia scientifica. Per contrastare questa tendenza (molto italiana ed ideologica) e per sostenere la loro ricerca, gli scienziati italiani che studiano anche le staminali embrionali hanno costituito un gruppo che, in collaborazione con la Consulta di Bioetica, Politeia,  l’Associazione Coscioni e per la Rosa nel Pugno tiene oggi a Roma (Sala delle Colonne, Palazzo Marini) il 2° Convegno nazionale. Oltre a presentare i risultati ottenuti dalle ricerche fatte, gli scienziati le difendono dalle critiche e passano al contrattacco osservando che la tesi della «sacralità dell’embrione» non può prevaricare il legittimo pluralismo etico diffuso sul tema e giustificare quella che Flamigni ha efficacemente chiamato la «dittatura dell’embrione».

Di fatto, i cattolici che sostengono le posizioni vaticane sono nettamente contrari alla ricerca sulle staminali, ma è noto che altri cattolici hanno posizioni diverse, come tesi diverse sono sostenute dai laici e da altre confessioni religiose – ad esempio i protestanti, i musulmani. La ricerca va fatta a tutto campo, con le staminali da adulto ed anche con quelle embrionali, perché tra le due linee di ricerca non c’è contrapposizione ma sinergia. Questo è lo spirito che anima la ricerca scientifica non appesantita da pregiudizi ideologici. Gli ostacoli o i ritardi frapposti alla ricerca sono causa di positivi danni per lo sviluppo delle conoscenze e – forse – anche per il  conseguimento di possibili terapie. Come passo concreto per superare la imperante «dittatura dell’embrione», gli scienziati chiedono di potere accedere anche ai finanziamenti pubblici italiani, perché l’attuale situazione discrimina e penalizza la ricerca sulle staminali embrionali. L’auspicio è che l’esecutivo di centro-sinistra dia una risposta incoraggiante alla richiesta, mostrando di avere cambiato rotta rispetto al governo precedente. Stiamo a vedere.

*Presidente della Consulta di Bioetica, Milano Università di Torino