Staminali: “sterzata” su dichiarazione etica. Scienziati: segnale importante

Un segnale importante da parte del ministro della ricerca: cosi’ molti scienziati italiani direttamente impegnati nella ricerca sulle cellule staminali hanno interpretato la nuova posizione dell’Italia in ambito europeo, con il ritiro del sostegno alla ”dichiarazione etica riguardo l’uso della ricerca sulle cellule staminali”. C’e’ soddisfazione da buona parte del mondo scientifico, insieme alla speranza che da questa apertura a livello europeo possa nascere un’apertura anche interna all’Italia. ”Siamo contentissimi”, ha detto il neurofisiologo dell’universita’ di Torino, Piergiorgio Strata. ”Ci abbiamo sperato moltissimo e adesso speriamo che anche in Italia si apre un dibattito su questo tema perche’ siamo sempre preoccupati per un’eventuale approvazione della legge Rutelli”, ha aggiunto riferendosi alla proposta di legge a sostegno della ricerca sulle cellule staminali ottenute da cordone ombelicale e adulte.

Soddisfatto anche il direttore del laboratorio di Biologia dello sviluppo dell’universita’ di Pavia, Carlo Alberto Redi, che ha giudicato l’apertura di Mussi ”importante” e indice di ”democrazia e sensibilita’ nei confronti della casa comune europea”. Finora, ha aggiunto, ”la posizione di Italia, Irlanda e Germania aderiva al blocco dei Paesi che aveva legittimamente deciso di attuare la sperimentazione sulle staminali embrionali”. Un ”no” quello dell’Italia, che secondo Redi ”denota un atteggiamento di attenzione nei confronti dei cittadini”. ”Mi auguro – ha aggiunto – che il ministro voglia considerare che ci sono opportunita’ di ricerca in questo settore che in Italia, dove abbiamo ricercatori validi e bravi che chiedono di lavorare sulle cellule embrionali, ma che alcuni aspetti della legge in vigore lasciano isolati in ambito europeo”. Anche la direttrice del laboratorio di cellule staminali dell’universita’ di Milano, Elena Cattaneo, vede nelle dichiarazioni di Mussi un segnale di apertura ”molto promettente”. Secondo la ricercatrice ”e’ un passo che riavvicina l’Italia all’Europa”. ”Siamo felicissimi – ha detto – perche’ si tratta di un primo passo straordinario di apertura e speriamo che sia anche il primo passo per ridiscutere aspetti della legge che ancora bloccano la ricerca italiana, ad esempio impedendo di derivare direttamente nuove linee di cellule staminali”. Secondo Elena Cattaneo ”il ministro sembra dare un segnale forte anche alla proposta di legge Rutelli, che intendeva chiudere la ricerca anche condotta sulle cellule gia’ in coltura e speriamo che serva a mettere i finanziamenti pubblici italiani a disposizione della ricerca italiana in questo campo”.(ANSA).