Via libera della Regione. I medici: un`assicurazione sulla vita dei neonati, ina ci devono essere malattie in famiglia.
E ora i neonati potranno avere la loro assicurazione personale sulla vita anche a Milano e a Pavia: nelle due banche di staminali dell`Ospedale Maggiore e del San Matteo (Cord Blood Bank) verranno conservate gratis anche le cellule del cordone ombelicale per uso privato. I genitori potranno avanzare la richiesta alla direzione sanitaria dell`ospedale dove è nato il bebè. Attenzione, però. Il via libera al congelamento, al momento, è vincolato all`esistenza di una delle due condizioni: a) la presenza di malattie genetiche in famiglia; b) l`esistenza di una patologia già accertata al momento del parto nel nascituro o in un suo familiare. Negli altri casi valgono le normative in vigore che oggi in Italia vietano di mettere da parte le cellule per uso personale.
È una (semi) conquista per le neomamme che, se non avevano a disposizione almeno duemila euro per rivolgersi all`estero, dovevano accontentarsi dì leggere sui giornali le testimonianze di Letizia di Spagna, Sonia Raule e Federica Panicucci che, per dire, hanno fatto conservare le staminali dei loro bebè a Tucson (in Arizona) oppure a Boston. Una scelta dettata dalla convinzione che le cellule potrebbero rivelarsi utili un domani al proprio figlio per curare malattie del sangue, tumori, patologie neurodegenerative e per ricostruire organi. La novità è contenuta in una circolare del Pirellone inviata negli ultimi giorni ai vertici degli ospedali. Il provvedimento disciplina nei dettagli, perla prima volta, l`iter da seguire per accedere alle due Cord Blood Bank lombarde, con un monito: «Bisogna assicurare tempestività e rigore al programma illustrato». Allegato alle disposizioni un modulo per la domanda di «autorizzazione all`esportazione di un campione di sangue del cordone ombelicale per uso autologo». La richiesta deve partire dai diretti interessati. All`ospedale in cui avviene il parto spetta, invece, il compito di trasmettere la domanda alla banca e occuparsi del trasloco. Viene recepita così in tempi record l`ordinanza del 4 maggio firmata dal ministro alla Salute Livia Turco.La Regione Lombardia prevede anche corsi dì formazione ad hoc per medici e ostetriche.
Finora il deposito per scopi personali avveniva in casi eccezionali. Intanto continuano i viaggi verso l`estero: dall`inizio dell`anno già mille neo genitori si sono rivolti alla Swist Stem Cells Bank a Lugano in Canton Ticino. Le richieste sono raddoppiate nel giro di un anno. Ma Paolo Rebulla, responsabile del Centro trasfusionale e di immunologia dei trapianti dell`ospedale Policlinico di Milano, mette, comunque, sull`avviso: «I genitori non devono cadere in inganno – dice -. Spesso vengono prospettati possibili usi personali delle staminali che al momento sono senza fondamenti scientifici. Non bisogna dimenticarsi, poi, della possibilità di donarle a tutta la comunità, anche perché in caso di tumori è più utile ricevere le cellule di un estraneo. Dal 1993 a oggi all`Ospedale Maggiore ne sono state donate 6.500». La materia in tutta la sua complessità dovrà essere regolata da una legge varata dal Parlamento.