Stamattina sarà sospesa l’alimentazione a Eluana

Gli avvocati della famiglia: noi andiamo avanti secondo il protocollo
Il padre nell’ultima intervista di qualche giorno fa: chi critica non sa cosa dice

Una giornata tremenda. L’unico posto tranquillo resta l’interno della clinica dove è ricoverata Eluana. Stamattina sarà sospesa l’alimentazione artificiale. La procura non ha aperto alcuna inchiesta. «Per la clinica e per i medici non è cambiato nulla. Noi andiamo avanti secondo il protocollo.

Se invece arriverà un decreto che vieta di interrompere l’alimentazione, ci fermeremo per non commettere un reato». A sera l’avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis fa il punto di una storia sempre più intricata. Appesa alle decisioni di Palazzo Chigi da un lato, e all’eventualità di misure cautelari da parte della Procura di Udine dall’altro. Con la minaccia aggiuntiva di ispezioni da parte del sottosegretario al Welfare Roccella. Ma con una precisa deadline: salvo colpi di scena, stamattina alle sei è previsto l’inizio della sospensione dei nutrienti alla donna in stato vegetativo permanente da 17 anni. E nessuno è in grado di dire con certezza se, una volta sospesa, l’alimentazione potrà essere ripresa ed entro quali tempi. Intanto dal cardinale Tettamanzi arriva un invito ad abbassare il clamore: «La responsabilità ultima della vita di Eluana non sta nella legge ma nelle coscienze». Eppure il rincorrersi di voci sull’intervento del governo è un altro colpo per Beppino Englaro, che già vive momenti inimmaginabili: «Solo dopo la conclusione di questa vicenda tornerò alla dimensione umana ha detto – Eluana da anni è violentata dalle cure, per lei una violenza inaudita. Chi critica non sa cosa dice».

Ipotesi abnorme – In un comunicato congiunto con l’altro legale della famiglia Englaro Vittorio Angiolini, Campeis usa parole durissime: «Sarebbe un’ipotesi costituzionalmente abnorme e mai verificatasi nell’Italia repubblicana l’uso della decretazione d’urgenza per bloccare l’attuazione di una sentenza definitiva e inoppugnabile». Dall’avvocato anche un messaggio al Quirinale, quando sottolinea che «le più alte cariche dello Stato» stanno valutando una vicenda drammatica con «l’invasione di mani altrui per forzare artificialmente una persona a vivere contro i suoi personali convincimenti». Stamattina alle sei è prevista la prima sospensione della nutrizione artificiale. Ieri pomeriggio è arrivato da Bergamo Carlo Alberto Defanti, il neurologo che segue Eluana, e l’ha visitata insieme al primario anestesista Amato De Monte trovandola in condizioni stabili. E’ ricoverata nella stanza 11 al pianterreno, accanto a una camera vuota (dove sono custoditi la cartella delle terapie e il diario clinico), bagno e sgabuzzino. Davanti all’anticamera due guardie armate, un tavolino con un vaso di margherite bianche e bottigliette d’acqua. Più avanti, lungo il corridoio dal pavimento turchese che affaccia su un cortile interno, è appeso un crocifisso. A coordinare la squadra volontari, tutti con esperienza in rianimazione, c’è un’ex infermiera: la moglie di De Monte.
La procura esita – C’è però un altro fronte, oltre a quello governativo, che impegna gli avvocati. La Procura di Udine, alla luce dei numerosi esposti ricevuti da cittadini e associazioni (compresa la lettera all’Ordine di cento medici cattolici guidati da un assessore comunale), è pronta ad aprire un fascicolo. Già oggi la polizia giudiziaria potrebbe andare a Lecco a interrogare amici e parenti di Eluana che hanno testimoniato nei processi. L’obiettivo sarebbe la ricostruzione della volontà della ragazza, peraltro già accertata definitivamente dalle sentenze. E ieri i carabinieri hanno visitato i locali dove è ricoverata Eluana, al pianterreno della clinica "La Quiete" senza trovare nulla di irregolare.
Napolitano parli al paese – Se il governo intervenisse contro lo stato di diritto aprirebbe una crisi istituzionale gravissima. Giovan Sergio Benedetti
Campo di battaglia – Una politica che trasforma in campo di battaglia una vicenda tanto drammatica e privata lascia attoniti. Antonio Fazzini
La vita è vita – È una gigantesca mancanza di rispetto per gli Englaro e per tutti. Non sono un filosofo, ma la vita si chiama vita perché è vita. Rudi
I galantuomini – Grazie Napolitano, grazie lini. Due galantuomini tra un sacco di arroganti individui malati di protagonismo e presuntuosi. Ricky
L’ultimo scempio – Oggi – nel giorno della vergogna, quando viene approvata una legge per negare le cure ai “clandestini” , in spregio di ogni più elementare diritto umano – va evitato che si produca un altro scempio: il decreto d’urgenza per le vili speculazioni politiche sul corpo di Eluana. Marco Rovelli
Ha ragione Beppino – Quel decreto è un atto di disumano e crudele violenza, uno stupro. Chi lo facesse meriterebbe una punizione. Carlo Recagno
Lo scontro istituzionale –  Perché il governo vuol provocare uno scontro istituzionale? Per ingraziarsi il Vaticano? Fulvio Gutman
Il parere. È come un fiore non può percepire dolore
«AI cervello di Eluana Englaro manca la parte che rende possibile trasformare un fenomeno fisico in uno mentale. Per quel corpo martoriato quindi non è più possibile neppure un minimo di sensibilità, di nessun tipo. Ed è una fortuna, perché se ce ne fosse Eluana vivrebbe un inferno». Lo afferma il neurofisiologo Piergiorgio Strata, docente dell’Università di Torino. «Eluana – spiega – è come un fiore o qualunque altro vegetale», Ma gli stati vegetativi – avverte – non sono tutti uguali, per cui fare una legge che deve applicarsi a tutti sarebbe un errore gravissimo».