«Il Comitato nazionale di bioetica non serve più a niente. Andrebbe chiuso, crea solo confusione» : così Gilberto Corbellini, professore di Storia della medicina e della bioetica all’Università la Sapienza di Roma, nonché componente del comitato stesso, ha commentato ieri l’intervento di Stephen Minger, organizzato a Roma, a Palazzo Marini, con un gruppo di politici e scienziati. Al suo posto – è stata la proposta – ci vorrebbe un’Authority come quella inglese. «Gli inglesi hanno una tradizione centenaria: il politico fa le leggi che piacciono ai cittadini e, se il cittadino è colto e preparato, si faranno buone leggi» ha sottolineato il neurofisiologo Piergiorgio Strata, mentre, secondo il senatore dell’Ulivo Ignazio Marino, <<il modello dell’agenzia indipendente potrebbe far riflettereper superare steccati sulla legge 40>>. «Se in Italia ostacoliamo gli embrioni chimera – ha aggiunto – l’europarlamentare radicale Marco Cappato – periamo una grande occasione. Ed è un grave errore anche sul piano etico». Altrettanto decisa Emma Bonino, ministro per il Commercio e le politiche europee: «In Italia, in molti campi, gli scienziati sono visti come Frankenstein, Se facessimo tre trasmissioni in meno su Garlasco e qualcuna in più sulla scienza, si farebbe il bene di questo Paese», Quanto a Minger, ha sottolineato la necessità che anche in Italia si faccia ricerca: «Richiedete le linee cellulari alla nostra Stem CellBank. Non ci sono interessi eonomici in ballo».
Ultime news
-
Il Maryland continua a investire nelle terapie psichedeliche
-
Liberi Subito, siamo stati auditi al Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna
-
Quando la libertà dipende dalla malattia
-
Domenico possiede i 4 requisiti per il “Suicidio assistito” e lo scopre durante l’udienza sul suo caso, un mese dopo la relazione della ASL