Se lo Stato dimentica i diritti

Perché il Parlamento "avrebbe" potuto fare  una legge sul testamento biologico? Guardando  le altre legislazioni la risposta è univoca:  estendere il diritto della persona capace  di decidere le cure a chi si trovasse nell`incapacità  di esprimere il consenso. Una dichiarazione esecutiva  dal momento in cui il paziente non può esprimere  le sue volontà, che oggi devono essere ricostruite (vicenda Englaro) oppure delegate ad altri come  i familiari.  Altra è la risposta per cui è stata approvata dal  Senato questa legge.  Nessuno deve più morire di  "fame e di sete" ed essere "ucciso con sentenze" della  magistratura. Si è così creato un istituto giuridico  – le dichiarazioni anticipate di trattamento – per  svuotarlo di significato e di valore. Non essendo vincolanti  avranno lo stesso valore di una email o di  una telefonata. Fosse solo questo potremmo essere amareggiati  di aver usato male il tempo delle istituzioni, ma rassicurati  in parte dall`inutilità dell`operazione.  Purtroppo la legge non si limita a ciò. Il primo  comma anticipa la gravità della norma sancendo  l`indisponibilità della vita, che diventa un obbligo di  vivere e morire nelle condizioni decise dal Parlamento.  Questo principio si traduce nel dovere di nutrire  e idratare artificialmente un paziente in stato  vegetativo. Perdendo la coscienza, gli vengono sottratti  anche i diritti, in particolare quello di decidere  i trattamenti medici dell`articolo 32 della Costituzione,  scritto dopo avere visto gli effetti devastanti degli  Stati totalitari sui corpi delle persone.  Questa legge che apparentemente si occupa di sanità,  stravolge il senso del rapporto tra la persona, il  cittadino, l`individuo e lo Stato. Si passa da caratteristiche  salienti dello Stato liberale, come l`inviolabilità  dei diritti dell`uomo e la sua autodeterminazione,  all`imposizione di dettami tipici di uno Stato etico,  che decide cure, vita e morte dei propri sudditi.  Chi ha sostenuto la necessità di un intervento legislativo  contro le sentenze della magistratura con  questa legge otterrà l`effetto opposto. Una norma  così scritta obbligherà i tribunali a interpretare divieti  e obblighi imposti. Sei medici avessero avuto bisogno  di una norma chiara per avere certezze su come  muoversi, la risposta del Parlamento è stata opposta:  cavilli e complicazioni. Un medico con questa  norma rischia di più se sospende una terapia rispettando  il consenso del o se la mantiene contro la sua volontà?  La forza dei numeri non sempre è sinonimo di  democrazia: limitare diritti invece che estenderli,  cancellare libertà individuali a colpi di maggioranza  parlamentare non è caratteristica dello Stato di diritto. Senza il quale non può esserci diritto alla vita.