Se lei si sente contestata nei suoi diritti si rivolga al portale “Soccorso civile”

Cara Europa, sono una delle tante donne (anche separata dall’ex marito) che deve abortire. Ho già preso contatto con la struttura sanitaria e, a differenza di quanto è capitato a molte mie conoscenti, non ho trovato particola ricostruzionismi di presunti obbiettori. Ma sento dire che contro il diritto ad abortire legalmente, il signor Ferrara Giuliano propone una "moratoria" di qualche anno, scimmiottando Pannella con uno sciopero della fame, che di questi giorni fa bene alla salute. Se avesse successo, che dovrei fare, andare dalla fattucchiera o dal medico che, mi dicono, con 1000-2000 euro provvede in privato e mi rimanda in pace?

Lettera firmata, Fano

Cara signora, nonostante gli sforzi un pò comici dei moderni predicatori di crociate anti-laiche, non credo che la legge che tutelale madri che vogliono abortire – equamente divise fra indifferenti, cedenti e laiche, di destra di sinistra e di centro, nordiste e sudiste, ragazze e signore, popolane e borghesi – corra rischi di revisonismi oscurantisti a favore dei cucchiai d’oro e di altri speculatori della salute. In ogni caso, se lei avrà bisogno, in futuro, di consigli per la difesa dei suoi diritti civili, si rivolga a iniziative come quella dell’associazione Luca Coscioni: che ha messo ori line il portale Soccorso civile (http://old.associazionelucacoscioni.it/soccorso civile), dove vengono offerti suggerimenti, informazioni e supporti per il rispetto dei diritti negati (testamento biologico, fecondazione assistita, Ru486, pillola del giorno dopo, e ogni altra norma proibizionista o confessionale che si frappone tra i cittadini e le possibilità offerte dalla scienza alla libertà moderna). Se vuole anche una efficace antologia di quanto si scrive in Italia sui diritti civili e di libertà, si rivolga all’associazione Libera Uscita per il testamento biologico e l’eutanasia (ww.liberauscita.it) o per email (info@liberauscita.it). Nel recente primo anniversario della morte di Piergiorgío Welby, l’associazione ha pubblicato il numero 30 della sua rassegna Il Punto, dove lei troverà quanto hanno scritto in un anno giornali, scienziati, politici laici, cittadini alle prese coi drammi dell’esistenza. Da ultimo, per sorridere dei sepolcri imbiancati, troverà una lunga strigliata a Luca Volonté, quello che presiede i deputati Udc, da parte del parroco genovese Farinella, a cui l’incauto giovanotto s’era rivolto per chiedergli una raccolta di "giaculatorie" da riunire in volumetto e mandare ai "fratelli in Cristo". (Magari facendole stampare da Ferrara). Ma Farinella dev’essere un parroco tutto speciale e manda al diavolo il disturbatore che, con le sue giaculatorie, è sicuro di tenere in vita «una ricca e proficua trasmissione di fede». E gli chiede: lei quando ha votato il conflitto d’interessi quale giaculatoria ha detto? E quando ha votato la legge per le tv del suo padrone a quale santa s’è rivolto, santa Chiara, santa Scura, santa Opaca? Così per due pagine. Come vede, ci sono preti più progrediti o spregiudicati di certi prodotti delle loro sacrestie ed ex sezioni di partito.

Federico Orlando