Scienza, vita e confusione

Temo che, in questo caso, non sentiremmo più parlare di alcune persone che, in questo momento, stanno acquistando popolarità. Penso che sia ormai noto a tutti che un gruppo di ricercatori, scienziati e medici italiani ha formato una associazione che intende adoperarsi per sollecitare i cittadini a votare quattro sì al referendum.

Ha così scritto un breve documento, che a me è parso obiettivo e che non ha particolari toni polemici. A questo documento ha risposto sull’Avvenire del 28 aprile la professoressa Paola Binetti, Presidente del Comitato Scienza e Vita (quello che non andrà a votare). Si tratta di una lunga intervista che esce sotto il titolo «Gli scienziati per il sì confondono le acque». Non mi sembra proprio un titolo cortese. La Signora Binetti non è un’esperta di procreazione e, secondo me, la valutazione critica del documento spettava al professor Bruno Dallapiccola, che ne sa di più. Il professor Dallapiccola ha molti incarichi e poco tempo libero, e immagino che per questa ragione abbia lasciato il passo alla sua collega.

In più, il professor Dallapiccola dovrebbe essere almeno un po’ imbarazzato, e non dovrebbe trovare facile criticare colleghi con i quali sembra aver “mediato