Sono stati mesi di attese e discussioni, con la conseguente competizione locale fra le citta’ contendenti, ossia San Francisco, San Diego, Sacramento ed Emeryville. La commissione cittadina nata con questo scopo, chiamata Indipendent Citizen Oversight Committee, ha approvato la metropoli della Bay Area con 16 voti favorevoli e 11 contrari. Il sindaco Gavin Newsom ha accolto la notizia definendola ‘un traguardo storico’, sia per il progresso economico che per la possibilita’ di incrementare la ricerca scientifica.
Il centro ospitera’ all’inizio circa 50 ricercatori, ma la sua importanza derivera’ soprattutto dalla posizione strategica, che permettera’ di creare una rete fra le vicine universita’ e le aziende biotech presenti nel territorio. Tra i sostenitori di San Francisco compaiono sicuramente Robert Klein, presidente del CIRM, ed il vice Edward Penhoet, dirigente inoltre di una fondazione privata.
Le citta’ contendenti sono state valutate con un punteggio complessivo che includeva, fra gli altri parametri, il numero di impiegati biomedici presenti nella citta’, l’accesso agli aeroporti e gli hotel a disposizione. San Francisco ha ottenuto 158 punti, seguita da Sacramento che ne ha ottenuti 135 e San Diego che non ha superato i 127. Molti hanno giudicato questo sistema poco chiaro e riduttivo, ma Adam Silber, portavoce del CIMR, ha rassicurato gli scettici dicendo che “la valutazione delle citta’ e’ stata fatta nella trasparenza e nella correttezza piu’ totali