Rosa nel Pugno, con Walter «laicamente»

Emma Bonino è la capolista: «C’è bisogno di trasparenza e informazione sulle scelte»

Garantisce una «leale collaborazione con Veltroni ma annuncia che il contributo della Rosa nel Pugno a Roma sarà autonomo critico» nei confronti dell’amministrazione capitolina.

Così la capolista della Rosa nel Pugno per le elezioni amministrative di Roma, Emma Bonino ha sintetizzato nel corso di una conferenza stampa, il senso della presenza della sua formazione politica a Roma.

La parlamentare radicale mette tutto il suo peso specifico nella competizione elettorale romana, ma avverte che la presenza della Rosa nel Pugno avrà una valenza fortemente politica nel «difendere i principi, i contenuti della laicità che a Roma è messa a dura prova da condizionamenti dei poteri e degli interessi temporali della Chiesa» e decisamente rivolta ai bisogni dei cittadini per i quali «c’e bisogno di maggiore trasparenza e informazione sulle scelte». E, dunque, trai punti politici qualificanti del progetto per la città Bonino ha indicato l’apertura dei Registri per le coppie di fatto e la rivalutazione del 20settembre, data storica con la presa di Porta Pia. Ma non solo: l’impegno degli eletti della Rnp in consiglio comunale sarà fortemente rivolto al sociale e, dunque, alla trasparenza dell’informazione da parte dell’ amministrazione, e, ha tenuto a precisare la deputata radicale, «cercando di far saltare alcuni interessi costituiti che ostacolano lo sviluppo della città. Delle priorità più pratiche» hanno parlato due degli estensori del programma della Lista di Rnp, tra i quali Gianfranco Spadaccia (Radicale) e Alberto Benzoni (Socialista). Tra gli obiettivi più urgenti, il rilancio del servizio pubblico di trasporti (liberalizzazione dei taxi, certezze per l’anello ferroviario e la realizzazione della metropolitana); la soluzione del problema dei rifiuti con «la localizzazione e la costruzione subito del termovalorizzatore» per fare dell’Ama un’impresa in grado di stare sul mercato e la riforma dei servizi pubblici con nuovi contratti di servizio e l’introduzione di meccanismi concorrenziali anche riducendo la proliferazione di società controllate con annessi consigli di amministrazione.