«Romano si muova, noi presto in piazza»

di Fabrizio Roncone
NOTA: Maria Antonietta Coscioni ha rettificato questo articolo di oggi, 7 novembre 2006, pubblicato su “Il Corriere della Sera”, a pagina 15, inviando al Direttore del quotidiano una nota, in cui si afferma che il nome di Daniele Capezzone non veniva mai pronunciato nell’intervista, tanto meno venivano poste domande dirette sullo stesso. Inoltre alla domanda su quali saranno a breve le iniziative radicali, la Presidente Maria Antonietta Coscioni rispondeva che c’era bisogno di tornare in piazza con tavoli e manifestazioni, alla lotta radicale. Alla successiva domanda se prima vi fosse attenzione solo al Palazzo veniva risposto di “No” ma che c’era necessità di rilanciare il movimento.
Infine, va rilevato come, a conclusione dell’intervista, Maria Antonietta abbia richiesto la rilettura completa per ben tre volte e in nessuna delle domande e delle risposte è stato chiamato in causa il nome di “Daniele Capezzone” né il concetto espresso in quella forma.

Maria Antonietta Coscioni, neopresidente dei Radicali: che fine hanno fatto i Pacs?

Tre donne alla guida del Partito radicale e lei…
«E io che sono la presidente. Chi l’avrebbe mai immaginato?».

Signora Maria Antonietta Coscioni, lei con la sua storia, con la straordinaria testimonianza di suo marito Luca…
«Vuoi sapere se sono emozionata?»

Sarebbe normale, essere emozionati.
«Può darsi. Ma poco fa, quando mi ha cercata per quest’intervista, la prima cosa che ho pensato e stata: avrò tempo?».

Già travolta dal lavoro?
«Sa, qui c’e così tanto da fare.., i problemi sono così numerosi. Da quale cominciamo?».

Da quelli finanziari.
«Mai navigato nell’oro, questo partito, si sa. Però, negli ultimi mesi, la situazione si è un po’ complicata»

E calano, pure, gli iscritti.
«I quali sono la nostra prima fonte di finanziamento. Per questo dobbiamo trovarne, con urgenza, di nuovi»

Ha un’idea di come riuscire nell’impresa?
«Sì, certo. Occorre un ritorno alla lotta politica radicale. Così penso ai vecchi buoni sit-in per affrontare i temi a noi più cari»

Quali?
«I diritti civili per esempio»

Ne parli.
«L’elenco sarebbe lunghissimo. Ma, subito, mi viene in mente l’attualissimo argomento dell’eutanasia, del testamento biologico»

Stavate raccogliendo firme per una richiesta da presentare al Parlamento.
«E ricominciamo. Due giorni di mobilitazione, 18 e 19 novembre, in tutte le piazze d’Italia»

Voi radicali vi eravate un po’ allontanati dalle piazze.
«L’ex segretario, Daniele Capezzone, aveva.., come dire? Altre priorità»

Tipo?
«La politica del Palazzo»

Con la quale, comunque, vi dovrete confrontare.
«Lei crede?»

Forse, sì. Parliamo della Finanziaria.
«Ritengo non piaccia a un solo cittadino italiano»

Perché?
«Troppe tasse e poche riforme. E pensare che…»

Che?
«Il ministro Bersani era partito bene. Invece…»

Invece?
«Frenato, subito. Un po’ le corporazioni, un po’ Palazzo Chigi…»

Prodi?
«Prodi. Poco coraggioso, direi»

Gli sta mandando un primo messaggio di saluto?
«Prodi deve sapere che noi presto andremo a chiedergli di dirci quando intende affrontare tutta una serie di temi»

Faccia l’elenco.
«Pacs, droga, riforma della Legge 40…>>

Lei sa che questo governo sembra avere qualche problema…
«Questo governo è un po’ troppo conservatore. E ha, temo, la memoria corta»

Può spiegarsi?
«I Pacs erano o non erano nel programma dell’Unione? La gente ci ha votato anche per quelli: perchè sono spariti dall’agenda?».

Parliamo dell’Agenda Giavazzi.
«Questione delicata»

Infatti.
«Bisogna trovare un punto di equilibrio. Marco Parmeila, come sì sa, la valuta in un certo modo. Occorrerà riflettere insieme».

Rosa nel pugno.
«Mmmhhh…»

Boselli, gran capo dello Sdi, dice che si sente in un angolo…
«Boselli ripete sempre le stesse cose. La verità è che lui parla della Rosa nel pugno come se fosse una cosa ancora da far nascere…»

E invece?
«C’è, esiste. E io ci credo… giuro, noi tutti ci crediamo».

Presidente Coscioni, dica la verità: Che futuro ha la Rosa nel pugno?
«Senta, non è che noi possiamo fare tutto da soli. E come tra fidanzati…».