Il corpo umano è da sempre oggetto di aspre contese, che spesso hanno travalicato la stessa volontà di chi del corpo era il titolare. Quella che oggi chiamiamo bio-politica è stata, nel corso dei secoli, il reiterato tentativo da parte del potere di controllare e gestire i corpi, che poi equivale a gestire le vite.
Michel Foucault, il filosofo che più di ogni altro si è interrogato sulle interazioni fra corpo e potere, ha scritto: "Se si è potuto costituire un sapere sul corpo, è stato attraverso un insieme di discipline militari e scolastiche. E solo a partire da un potere sul corpo che un sapere fisiologico, organico era possibile".
Oggi più che mai la tecno-scienza offre opportunità di manipolazione dei corpi, al punto che qualcuno ha pensato di definire la nostra era con il termine "post-umano", una dimensione che un sistema democratico in affanno spesso non riesce a dominare.
Stefano Rodotà, grande giurista, professore emerito di Diritto civile alla Sapienza di Roma, affronterà questo complesso groviglio di questioni nella lectio magi-stralis che terrà oggi a Genova alle 17,45 nella sala del Maggior consiglio di Palazzo Ducale. “La domanda a cui cercherò di rispondere è la seguente: chi ha il governo della vita?” spiega Rodotà “la vita è stata da sempre oggetto di attenzione dai più diversi poteri, il potere politico, quello religioso, medico, tecnico-scientifico, che hanno sempre cercato, a seconda dei tempi, delle culture, del prevalere o meno di atteggiamenti autoritari, di ridurre il potere della persona interessata Il tema è più che mai emergente e riguarda tutto il mondo”.
Oggi in Italia questo problema trova la sua espressione, per molti versi più emblematica, nel dibattito in corso sul testamento biologico.
“Il testo attualmente in discussione al Senato è per me inaccettabile” prosegue Rodotà “perché contraddittorio con la sentenza della Corte costituzionale della fine del 2008, in base alla quale il diritto all’autodeterminazione è un diritto fondamentale della persona, ma soprattutto con alcuni articoli della Costituzione, in particolare il 2, il 13 e il 32. Mi auguro che in Senato la legge sia modificata, perché se venisse approvata nella forma attuale ci troveremmo di fronte a una vera e propria espropriazione del diritto di decidere della propria vita, in questo caso di morire con dignità”.
Secondo Rodotà quello ipotizzato sarebbe in realtà “un finto testamento biologico, perché alla persona non è permesso di dare indicazioni vincolanti, non c’è la possibilità di rifiutare certi trattamenti terapeutici come l’alimentazione e l’idratazione forzata. Quindi non solo il legislatore dice alla persona: su questo tu non puoi decidere, ma l’ultima parola passa al medico che può anche non rispettare le ultime volontà. Tra l’altro caricando quest’ultimo di una responsabilità enorme su cui gli stessi medici hanno già espresso forti perplessità”. Proprio in un momento in cui il potere del medico sulla vitae sulla salute del paziente è stato fortemente ridimensionato dalla pratica del consenso informato.
“Mi piacerebbe che anche da noi ci fosse una riflessione più serena, come è avvenuto, ad esempio, in Germania” spiega ancora Rodotà “dove sia la conferenza episcopale cattolica che le chiese evangeliche hanno dato il loro sostegno a modelli di testamento biologico addirittura molto più avanzati di quelli proposti dalla sinistra italiana” .
“Le questioni che riguardano i diritti fondamentali delle persone” conclude Rodotà “non dovrebbero mai essere oggetto di negoziato politico, ma non solo nel senso che c’è bisogno di maggioranze molto larghe, ma soprattutto perché dobbiamo farci un’altra grande domanda: fino a che punto può arrivare il legislatore?Anche con una larga maggioranza può il legislatore impadronirsi della vita delle persone? Nella Costituzione, all’articolo 32, è scritto chiaro che in nessun caso, sottolineo in nessun caso, la legge può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Neanche all’unanimità il legislatore può approvare tali leggi. Il primato non è della legge, ma della persona”.
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