Roberta Pinotti, deputata Ds: «Non poter avere figli è come una frustata»

La vicenda di Roberta Pinotti, deputata Ds, cattolica praticante: «Ecco perché scelsi la fecondazione assistita»

Roberta Pinotti ha 44 anni che sembrano dieci di meno. Scuote i corti capelli biondi mentre racconta con coraggio e qualche pudore una storia, la sua, così unica e così sempre meno rara. Genovese, deputata Ds iscritta al partito dal 1989, cattolica praticante. Due figlie di 12 e 4 anni, Elena e Marta, volute con passione e tenacia, arrivate dopo un percorso che comprende il dolore “fisico come un coltello nel petto del pensare di non poterle avere, la fecondazione assistita, la strada dell’adozione.

Quando ha cominciato a pensare a un figlio?

“Un anno dopo il matrimonio con mio marito decidemmo di provare. Avevo 28 anni, era il 1989. Tentammo come tutti, senza starci a pensare”.

Che lavoro faceva?

“Insegnavo lettere alle superiori,mio marito è medico ospedaliero.
Dopo mesi senza risultati consultammo degli specialisti e scoprimmo che c’ erano problemi fisici. Ci dissero: mettetevi il cuore in pace”.

Medici molto diretti.

“Ricordo il dolore lancinante che provai. Quasi fisico, un coltello nel cuore. Io non ero una fissata, non era la “prospettiva della vita”. Ma fu una frustata senza uguali, neanche alla morte di mia madre soffrii così