Ribelli. L’altra posizione della Chiesa. I parroci che non stanno con Ruini

Caro Direttore,

a proposito del referendum sappiamo tutto delle prese di pozione di papa Benedetto XVI, degli ukase di Ruini, della CEI; e di quanto ritengono di doverci far sapere le varie eminenze. Ma vorrei fare una domanda: qualcuno sa chi siano, e cosa pensino, e come vivano la loro fede in rapporto ai diktat vaticani i preti, le suore, i monaci dell’elenco che segue? Qualche giornale li ha intervistati, qualche televisione o radio ha chiesto loro commenti, pareri, opinioni? Parlo di padre Felice Scalia, gesuita, di Messina; don Antonello Solla, parroco di San Grato di Saluggia, Vercelli; padre Pierangelo, padre Adriano, padre Giorgio, della Comunità dei Sacramentino di Caserta; suor Elisabetta (Gina Toscano) e suor Teresa Caterina (Maria Teresa Nannoni), Comunità s. Agnese di Livorno-Unione Suore Domenicane S. Tommaso d’Aquino; Lina Vicario, associata della Comunità s. Agnese di Livorno-Unione Suore Domenicane S. Tommaso d’Aquino; suor Maria Teresa Ricci, superiora generale della Congregazione Serve di Maria di Ravenna e suor Maria Grazia Gaddoni, anche lei della Congregazione Serve di Maria di Ravenna; suor Stefania (Leda Baldini), e suor Ludovica (Doriana Castellani), Comunità G. Savonarola e Compagni Martiri di Firenze; don Paolino Trani, Città di Castello; don Paolo Farinella, Genova; don Olivo Bolzon, parroco emerito di San Floriano, Treviso; don Achille Rossi, direttore de “L’Altrapagina