Rete laica: obiettivo eutanasia

testamento biologicoContinua senza sosta  l’attivismo di molte  organizzazioni che da  tempo lottano per l’introduzione  dell’eutanasia in  Italia. Il 18 dicembre prossimo  inizierà una tre giorni  di mobilitazione voluta  dall’associazione Luca  Coscioni per commemorare  la morte di Piergiorgio  Welby. Come si legge  sul sito della Coscioni, l’obiettivo  principale è quello  di raccogliere firme «per  aprire in tutti i comuni i  registri dei testamenti biologici  prima dell’approvazione  della legge nazionale».

 Parallelamente  per i cittadini sarà possibile  depositare il proprio  testamento biologico,  compilando il modello ideato  in collaborazione  con l’associazione A buon  diritto. Ai tavoli che saranno  predisposti in varie  città, sarà poi possibile lasciare  il proprio nominativo  al fine di essere ricontattati  quando inizierà  la raccolta di firme per la  presentazione delle liste  dei Radicali (le «Liste Bonino-Pannella»)  alle prossime  elezioni regionali.  Alla rete Coscioni-A  buon diritto-Radicali si aggiunge la Consulta  di bioetica, l’associazione  che fin dagli anni  ‘90 è impegnata nella  battaglia per la legalizzazione  di eutanasia e suicidio  assistito e che ha ricoperto  un ruolo fondamentale  nella vicenda di  Eluana Englaro. Lo scorso  novembre, a Milano, si è  tenuta una due giorni, organizzata  proprio dalla  Consulta, dal titolo «Dove va la bioetica italiana?  Il ruolo delle Associazioni  nella crescita culturale  del paese». Ai margini del  convegno, Radio Radicale  ha effettuato alcune interviste.  Uno dei relatori,  Eugenio Lecaldano, ha dichiarato  che la speranza  della Consulta è che in Italia  ci si possa spingere  fino a chiedere «l’eutanasia  attiva volontaria».