Il primo bambino italiano con esiti di stroke perinatale si sottopone ora negli Usa a trapianto di staminali cordonali autologhe, come risultato dello studio clinico americano che sviluppa l’utilizzo delle cellule staminali nel trattamento della paralisi cerebrale infantile.
Lo ha annunciato a Lisbona Franco Accarpio, direttore scientifico della società Hematos, impegnata nella criopreservazione di sangue da cordone ombelicale, fondata nel 2004 da un’equipe di italiani e portoghesi. La ricerca, avviata nel 2008, è fondata sull’analisi degli effetti delle cellule staminali da cordone ombelicale nella rigenerazione neuronale e fino a due mesi fa ha coinvolto solo bambini americani. Nello studio sono state inserite ora una bambina italiana di 20 mesi e una piccola portoghese di 18 mesi con paralisi cerebrale infantile, il cui cordone era stato anch’esso conservato alla nascita presso la stessa biobanca. Ad oggi, la paralisi cerebrale infantile viene trattata fondamentalmente solo con la fisioterapia. Ma secondo Accarpio «c`è la speranza che queste cellule possano aprire la strada a trattamenti innovativi per una patologia invalidante come la Cerebral Palsy, che interessa in media uno ogni 700 neonati».