Abrogare l’ordinanza del 9 maggio, firmata dal ministro della Salute ad interim Silvio Berlusconi, che vieta la possibilità di conservare il sangue del cordone ombelicale in banche private. Questa la richiesta rivolta al neo ministro della Salute, Livia Turco, da Donatella Poretti, deputata della Rosa nel Pugno e responsabile del periodico ‘Notiziario Cellule Staminali’ dell’Aduc.
Si tratta di un “provvedimento senza spese”, precisa Poretti in una nota, chiedendo “l’abrogazione dell’ordinanza, che prepara all’applicazione della direttiva Ue in cui si permette proprio l’apertura di queste banche private. Sara’ bene ricordare, per capire l’importanza di cio’ di cui stiamo parlando – aggiunge – che quello del cordone ombelicale e’ un sangue ricco di cellule staminali utili per combattere malattie del sangue, con capacita’ di rigenerazione tissutale nel caso di, per esempio, leucemia, anemia e talassemia”.
“Il divieto per le banche private, visto il flop registrato in questi anni da quelle pubbliche (donare il sangue del cordone e’ una sorta di impresa titanica in non poche regioni italiane), significa solo impedire di fatto la diffusione di questa pratica, a maggior ragione dopo essere usciti dalla situazione precedente che consentiva solo la donazione ‘altruista’. Questo – secondo l’esponente Rnp – sara’ il primo passo per passare poi ad una campagna per la donazione pubblica, verificando che in tutti i punti nascita sia di fatto consentito farlo”.