«Laboratori perfetti, migliori di quelli in cui lavoro negli Stati Uniti», commenta Trucco. Due le sperimentazioni sull’uomo già approvate dal comitato etico: quella del pancreas-fegato e quella sulle cellule staminali del midollo osseo da iniettare nel cuore degli infartuati per rigenerare il tessuto «morto». Un paziente già trattato. Coltivate e iniettate. Spiega Trucco: «Probabilmente a essere efficaci sono i fattori di crescita più che le cellule a riparare il muscolo cardiaco». In attesa di approvazione altre ricerche, compresa quella sui diabetici di tipo I già in corso nei laboratori di Trucco a Pittsburgh. La Cell Factory (finanziata con 6 milioni di euro dalla Regione Sicilia) e costituita da tre laboratori (in grado di isolare e lavorare simultaneamente differenti linee cellulari) al cui interno sarà possibile processare, conservare, e preparare per la distribuzione cellule staminali umane. E novità per l’Italia: lavorerà anche per altri centri italiani e esteri. Ci sono già richieste da Parigi e Ulm. La fama internazionale di Massimo Trucco e una garanzia.
Palermo, la fabbrica delle cellule per rigenerare i tessuti
Cellule del fegato «coltivate» da quelle fetali e iniettate nel pancreas del malato in attesa di trapianto. Una soluzione ponte in attesa di un fegato nuovo da donatore, ma salvavita quando il paziente non può più aspettare. «Funziona per un paio di settimane, ma funziona», dice Massimo Trucco, tornato dagli Stati Uniti per dirigere la Cell Factory inaugurata all’Istituto mediterraneo trapianti (Ismett) di Palermo. Una «fabbrica di cellule» costituita dai primi laboratori di produzione cellulare operanti secondo le norme di buona fabbricazione (Good manufacturing practices) interamente dedicati alla terapia cellulare per la cura dell’insufficienza funzionale terminale d’organo.