Merkel: radici cristiane, partita quasi persa. Staminali, difenderemo la dignità umana

Bruxelles -Quale contributo le grandi religioni monoteiste possono fornire alla costruzione di un’Europa fondata sulla dignità umana? Questo il tema dell’incontro di ieri a Bruxelles tra il cancelliere tedesco e presidente di turno dell’Unione europea, Angela Merkel, il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso e quello dell’Europarlamento, Hans-Gert Poettering insieme a venti alti rappresentanti delle tre religioni monoteiste in Europa.

Tra di loro il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la Promozione dell’unità dei cristiani , Alessio II, patriarca di Mosca ,il pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Conferenza delle Chiese europee, Mohammed Abdul Bari segretario generale del Consiglio musulmano britannico e Renè Gutman gran rabbino di Strasburgo e del Basso-Reno. Angela Merkel ha parlato anche delle radici cristiane nella Carta Ue. Ci sono «poche chance», sostiene il cancelliere, che un riferimento a Dio e alle radici cristiane possa essere inserito nel preambolo della Costituzione europea. «Sapete qual è la mia opinione -ha continuato- e che avrei preferito un riferimento, ma come presidente dell’ Ue devo prendere atto che ci sono poche chance di inserirlo». La Merkel ha spiegato che nel testo c’è un riferimento alle Chiese che giudica «molto importante». Rispondendo ad una domanda sulla ricerca sulle cellule staminali, la Merkel ha riconosciuto che questo è un argomento «controverso» a livello religioso e anche fra gli Stati dell’Ue. «Ci sono approcci differenti, ma tutti sono d’accordo nel dire che l’esser umano non deve essere usato come un oggetto e che la dignità umana è inviolabile». Oggi la Merkel riceverà la visita del neo presidente francese, Nicolas Sarkozy.