L’Osservatore: aborto selettivo, è eugenetica

di Alessandra Mangiarotti

L’ospedale S. Paolo ha fatto sapere che «per il momento nessuna querela è pervenuta contro il nostro personale»  
Il professore Flamigni: «La 194 non si tocca, sarebbe come chiudere le autostrade perché qualcuno si addormenta al volante» . Il giornale Vaticano: «L’uomo non ha il diritto». La Procura apre un’inchiesta.  

L’Osservatore Romano attacca: «Non avete il diritto». Il «diritto di sopprimere un’altra vita», di «sostituirvi a Dio», «per nessuna motivazione». Eppure, sottolinea il quotidiano della Santa Sede, «innocenti continuano a morire». Perché «è così che sono morte due bambine, a Milano: uccise nelle conseguenze di un aborto selettivo. È eugenetica». La condanna del giornale cattolico arriva nel giorno in cui la procura di Milano ha aperto un’inchiesta sul caso delle due gemelline del San Paolo: durante un aborto selettivo è stata interrotta la gravidanza del feto sano al posto di quello affetto da sindrome di down. L’Osservatore sentenzia: «È l’eugenetica che impone le sue leggi». E quello che resta è «un mare di dolore, di sofferenza», provocato da «valutazioni spesso fatte senza aiuti effettivi, senza il necessario approfondimento». Perché «troppo spesso i genitori vengono lasciati soli. I pericoli sono alti. Eppure a volte accettano il rischio: non è una scelta fatta senza dolore tuttavia è una scelta illegittima, anche se autorizzata dalla legge». L’editoriale punta il dito contro «la cultura della perfezione che impone di escludere tutto ciò che non appare bello, splendente, positivo, accattivante». Il rischio: «Il vuoto, il deserto di una vita priva di contenuti anche se confezionata a perfezione». Il timore: «Che una politica troppo presa da sciocchezze varie finisca per definire sciocchezze, come è suo costume talvolta, quelle che sono, o che possono tramutarsi in disperanti tragedie».

Nel fascicolo aperto dalla procura di Milano non compaiono né indagati né ipotesi di reato. Per fare luce sulla vicenda il procuratore aggiunto Alberto Nobili ha chiesto al San Paolo di inviare tutta la documentazione relativa all’intervento. Atti che, ha fatto sapere ieri la direzione dell’azienda ospedaliera, «ha già provveduto a trasmettere nella più assoluta trasparenza dei propri comportamenti». Anche se «per il momento nessuna querela – ha sottolineato – è pervenuta contro il nostro personale sanitario». In attesa dì un pronunciamento dei giudici, continua lo scontro sul fronte biogenetico. con al centro la legge 194. Da una parte ci sono i medici cattolici dell’Amci, schierati sulle posizioni dell’Osservatore: «E stato un intervento abortivo per selezione eugenetica», E Claudio Giorlandino, presidente della società di diagnosi prenatale e medicina materno fetale, sottolinea: «Dopo la legge 40 la pratica dell’aborto selettivo sta diventando più frequente»_ Dall’altra ci sono i ginecologi laici, capeggiati dal padre della fecondazione assistita Carlo Flamigni: «La 194 non va modificata, sarebbe come chiudere le autostrade solo perché ogni tanto ci viaggia qualcuno che si addormenta al volante».  Sul fronte politico l’Udc Rocco Buttiglione sì scaglia contro l’intervento al San Paolo: «La legge non prevede l’aborto eugenetico». Il collega Luca Volontè chiede l’intervento del ministro Turco, quindi l’invio di ispettori e la chiusura delle indagini sui casi precedenti: «La 194 deve essere applicata nella sua interezza». In difesa della legge sull’aborto si schiera invece la consulta di Bioetica onlus: «La 194 funziona indipendentemente da fatali errori. Semmai va modificata `per aumentare la libertà delle donne». La radicale Rita Bernardini aggiunge: «La Chiesa vuole imporre a tutti non solo di rinunciare all’aborto. ma anche alla diagnosi prenatale. Non si può liquidare tutto con frasi banali come quelle dell’Osservatore sull’eugenetica». Ma Monsignor Elio Sgreccia, della Pontificia accademia per la vita, ribadisce: «Tutte le volte che si ammettono questi criteri selettivi si uccide una persona e si offende tutta l’umanità».