Il IV Congresso dell’Associazione Coscioni si è concluso oggi a Orvieto con l’approvazione della mozione generale e con la votazione degli organi. Luca Coscioni, presidente, ha confermato Marco Cappato e Maurizio Turco alla segreteria e alla Tesoreria dell’associazione.
Al centro del dibattito del congresso e della mozione il soggetto politico “Rosa nel pugno” riconosciuto come “strumento necessario per avviare, in occasione del voto del 9 aprile 2006, un processo di alternativa laica, socialista, liberale e radicale che realizzi prioritariamente la legalizzazione della ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali e la rimozione delle proibizioni violente sulla fecondazione assistita”.
“Nell’ambito del progetto della Rosa nel Pugno, Il Congresso individua come obiettivo prioritario dell’Associazione, l’elezione di Luca Coscioni al Parlamento italiano”.
Nel dispositivo finale il Congresso si dà come battaglie per il prossimo anno: il progetto “libertà di parola” (“chiede al Ministro Storace di aggiornare l’elenco dei sistemi rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale per facilitare (…)l’accesso di migliaia di persone a strumentazioni che ridarebbero loro la facoltà di parola e di espressione”); “libertà di lettura” (“sostiene iniziative volte all’effettiva accessibilità di qualsiasi tipo di documento attraverso le tecnologie digitali disponibili”); “vita indipendente” (“potenziando libertà di scelta basate sugli effettivi bisogni del disabile e del malato e non sulle esigenze burocratiche degli enti erogatori dei servizi; favorendo una progressiva de-medicalizzazione dei servizi al fine di rendere possibile il ricorso a fondi assicurativi o bonus”); “libertà di comunicazione” (“esigendo il rispetto delle norme già vigenti in materia di accesso dei disabili a strumenti e servizi quali SMS a tariffe agevolate o gratuiti e la sottotitolazione delle trasmissioni televisive per gli affetti da sordità”); le Politiche per la ricerca e l’università (“sostiene, come riforma preliminare, quella dell’abolizione del valore legale dei titoli di studio; rileva inoltre come necessaria l’istituzione di un organo di valutazione sia per i programmi di ricerca sia per la qualità della docenza, nonchè una netta separazione del potere amministrativo da quello accademico nelle università”); le “terapie del dolore” (“fa propria la richiesta di quei malati che possono trarre giovamento dall’uso terapeutico della cannabis, sia attraverso l’approvvigionamento del farmaco dall’estero, sia avviando le procedure per la registrazione in Italia”).
Il Congresso ha inoltre deciso di battersi anche sul fronte istituzionale e parlamentare, promuovendo proposte di legge su: Libertà di ricerca scientifica e fecondazione assistita; Eutanasia legale, sul modello belga; “testamento biologico”;
La mozione si pone come obiettivo politico la richiesta al Governo e al parlamento che venga commissionata alla Federazione dell’Ordine dei medici una indagine conoscitiva – indipendente e anonima – sul fenomeno dell’eutanasia clandestina denunciato da Umberto Veronesi.
Inoltre di richiedere all’Agenzia italiana del farmaco, al Ministero della Salute, ma anche a tutte le 20 amministrazioni regionali di allargare le indicazioni che consentono l’importazione della RU486 in base all’applicazione della legge194.
Tra le altre priorità, la convocazione del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica per il prossimo febbraio con la partecipazione di esperti, scienziati, Premi Nobel e Ministri, con l’intento di fare proprio e rilanciare il manifesto/appello rivolto agli esponenti politici di ogni schieramento e sottoscritto già da numerose personalità del mondo scientifico e accademico a favore della libertà di ricerca e di coscienza.
Infine, Il IV congresso dell’Associazione Luca Coscioni si impegna a perseguire l’effettiva possibilità di voto – a partire dalle prossime elezioni politiche – per i disabili intrasportabili fino a oggi privati di un loro diritto costituzionale. Ricordando l’impegno del Ministro dell’Interno Pisanu ad “agevolare il voto dei disabili intrasportabili in ogni possibile modo”, l’Associazione invita i suoi militanti e iscritti a convocare per domenica 18 dicembre prossimo a una giornata straordinaria di mobilitazione e raccolta firme sulla petizione rivolta al Ministro dell’Interno, come occasione di avvio di una ferma e calendarizzata azione nonviolenta.