Il futuro delle staminali

Per ora sono solo di 6 pazienti, ma i dati fanno sperare, perché il trapianto di staminali autologhe prelevate dal midollo osseo si è dimostrato in grado di stabilizzare la progressione della sclerosi multipla per alcuni mesi. Il lavoro dell`Università di Bristol è uscito su «Clinical Pharmacology and Therapeutics» negli stessi giorni in cui «Nature Reviews Neurology» ha pubblicato un documento che definisce i confini di un settore ad alto rischio di truffa, delinea le diverse potenzialità delle staminali e suggerisce le direzioni della ricerca futura; il primo autore è Gianvito Martino dell`Istituto San Raffaele di Milano, che ha coordinato la parte italiana di una Consensus conference svoltasi nel 2009, di cui il documento è appunto la sintesi. La necessità di ribadire che le staminali sono sì promettenti, ma ben lontane da un uso routinario, si è fatta sempre più sentita a causa dell`aumento di sedicenti cliniche private, che offrono terapie non convalidate e a caro prezzo.
 

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