Franca Giansoldati
CITTA` DEL VATICANO «Io raccomanderei l’uso del preservativo, ma sapendo che anche questo è un rischio poiché ce ne sono molti in giro di bassa qualità…» Il cardinale Peter Turkson, primate del Ghana e relatore generale al Sinodo sull’Africa, non finisce la frase lasciandola volutamente in sospeso per far capire che la via migliore contro l`Aids resta l`astinenza dai rapporti sessuali.Tuttavia se all`interno di una coppia uno dei due sposi è sieropositivo la Chiesa potrebbe ammettere il preservativo. Questione morale spinosissima e arci dibattuta quella dell`utilizzo del condom; più volte sollevata e altrettante volte accantonata, anche dall`attuale pontefice, fa ciclicamente discutere ed continua fonte di divisioni tra i teologi. Da una parte coloro che interpretano in modo estensivo un passo dell`Humanae Vitae, l`enciclica di Paolo VI che ha messo la pietra tombale sugli anticoncezionali; dall`altra coloro che difendono l`origine della vita nonostante tutto. L`apertura del cardinale africano esplicitata durante la conferenza stampa inaugurale del secondo sinodo sull`Africa, pur ribadendo la via della castità come via preferenziale, non nega l`utilizzo del condom per impedire il contagio. Si tratterebbe di scegliere il male minore, di fronte alla possibilità di causare la morte di qualcuno, contagiandolo. «L`uso del preservativo va di pari passo alla fedeltà della coppia». Non è la prima volta che un cardinale si mostra possibilista in tal senso, soprattutto in situazioni limite, al fine di proteggere la vita del coniuge sano.
Altri cardinali, come l`ex teologo della Casa Pontificia Cottier, il brussellese Danneels e alcuni vescovi francesi, avevano in passato affrontato la questione dalla medesima ottica. Tutelarsi dal contagio o dalla morte sarebbe un atto di prevenzione, moralmente diverso dall`uso del preservativo per ridurre il numero delle nascite.
Tesi che però non piace al pontefice, come si deduce dalla frase pronunciata mentre si recava in Camerun, nel marzo scorso, uno dei paesi più flagellati dal virus: parlando dall`epidemia disse che l`Aids «non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi, aumentano i problemi». Indicando poi come unica strada percorribile il «rinnovo spirituale e umano» nel campo della sessualità. Al Sinodo si è tornato a parlare dell`ipotesi di un Papa nero.
Il cardinale Turkson, davanti ad una domanda, non si è scomposto, chiedendosi semplicemente: «Perché no?» I tempi a suo parere sarebbero maturi. «Abbiamo avuto un segretario generale delle Nazioni Unite del Ghana, ora abbiamo il presidente americano Obama e se la Divina Provvidenza ci permetterà di vedere questa possibilità dovremmo ringraziare il Signore e non certo esserne sconvolti». Con buona pace di Nostradamus.