I Vaticano ha annunciato un documento. «La fecondazione artificiale e immorale»

di Bruno Bartoloni

«La vita umana va trasmessa con gli atti propri dei coniugi»    

 

CITTA` DEL VATICANO – Benedetto  XVI ha chiuso ieri la  porta a qualsiasi tentativo dei  ginecologi cattolici di far accettare  almeno la procreazione "in  vitro" omologa, e cioè fra coniugi.  Ha condannato senza appello  ogni forma di fecondazione  artificiale extra-corporea, con  parole durissime, affermando  che per questa via «è stata infranta  la barriera posta a tutela  della dignità umana».   II Papa ha annunciato un documento  della congregazione  per la dottrina della fede, che  porterà la sua firma, con il quale  il magistero dirà il suo «no»  categorico e definitivo alla clonazione  e all`uso delle cellule  staminali embrionali e si pronuncerà  sulla «situazione non  risolta di migliaia di embrioni  congelati».  

Il Pontefice si rivolgeva al cardinale  statunitense Joseph Levada,  suo successore alla testa del la congregazione per la fede ed  ai i cardinali che con una cinquantina  di vescovi, prelati e teologi  del dicastero si sono riuniti  per quattro giorni in sessione  plenaria proprio per affrontare  questi argomenti.   Ancora non si sa se si tratterà  di un’  Enciclica del Papa o di  un`Istruzione dell`ex Sant`offizio,  ma quello che è certo è che  Benedetto XVI intende parlare  chiaramente: «il Magistero della  Chiesa certamente non può e  non deve intervenire su ogni  novità della scienza, ma ha il  compito di ribadire i grandi valori  in gioco e di proporre ai fedeli  e a tutti gli uomini di buona  volontà principi ed orientamenti  etico-morali per le nuove  questioni importanti».   

 

Ha anche anticipato «i due  criteri fondamentali» guida del  documento che dovranno  orientare  <<Il discernimento morale  in questo campo»: «a) il rispetto incondizionato dell`essere  umano come persona, dal  suo concepimento fino alla  morte naturale; b) il rispetto  dell`originalità della trasmissione  della vita umana attraverso  gli atti propri dei coniugi».   Il documento non dovrebbe  tardare molto. Papa Ratzinger è  infatti preoccupato dalle «attese  che si sono create nel mondo  cattolico» per colpa, a suo avviso,  dei media.   

Il Papa si è anche lamentato  energicamente delle critiche rivolte  al Magistero della Chiesa  dopo la pubblicazione dell`Istruzione  "Donum vitae", «denunciandolo  come se fosse un ostacolo  alla scienza ed al vero progresso  dell`umanità».  

 A smentire queste accuse ha  citato i «nuovi problemi» mettendo  nello stesso capitolo «il  congelamento degli embrioni  umani, la riduzione embrionale,  la diagnosi preimpiantato, le ricerche sulle cellule staminali  embrionali e i tentativi  di clonazione umana». Problemi  «che mostrano chiaramente  – ha dichiarato – come, con  la fecondazione artificiale extra-corporea,  sia stata infranta  la barriera posta a tutela della  dignità umana».

   

Benedetto XVI ha comunque  assicurato che «la Chiesa apprezza  ed incoraggia il progresso  delle scienze biomediche  che aprono prospettive terapeutiche  finora sconosciute mediante,  ad esempio, l`uso delle  cellule staminali somatiche oppure  mediante le terapie volte  alla restituzione della fertilità o  alla cura delle malattie genetiche».   Le reazioni più ferme sono  venute dal Comitato nazionale  di bioetica. Il vicepresidente Lorenzo  D`Avack non si è meravigliato  più di tanto: «La Chiesa è  ferma sulle sue più vecchie e  tradizionali posizioni».