Volontaria radicale stanca e arrabbiata. Gomma da masticare. Sigaretta accesa. Volto imbronciato che, però, s’apre all’improvviso in un sorriso. Marco Cappato ha qualcosa di contagioso, nel pomeriggio in cui la delusione diventa ufficiale, nel caldo soffocante d’una sede — quella del «Comitato promotore per il sì», in via del Gesù — stretta dentro al groviglio di cavi e telecamere: Marco Cappato, giovane e mediatico leader radicale, segretario dell’associazione “Luca Coscioni», viene infatti fuori con questa sua aria fresca e serena e davvero molto rassicurante. «I radicali, nella difficoltà, si esaltano. La lotta, per noi, è vita. La disobbedienza civile, stavolta, per l’ennesima volta, sarà la nostra arma
I radicali vanno all’attacco «Ora disobbedienza civile»
Fabrizio Roncone
Un giorno, assicurano, ci ricorderemo di questo pomeriggio. Può essere. Basta guardarsi intorno. Basta ascoltare, «Sai che c’è? Chissenefrega dei dati del Viminale…”.