Le novità sulla correlazione tra inquinamento e problemi di fertilità, l’impiego di contraccettivi per la terapia ormonale e il rapporto tra ambulatori e ospedali nel Sud Italia. Sono questi alcuni degli argomenti di cui si discuterà nel Il XVII WEEKEND CLINICO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DELLA RIPRODUZIONE (S.I.d.R.), che si svolgerà il 25 e il 26 novembre prossimi a Lecce.
Lecce, 24/11/2011 (informazione.it – comunicati stampa) I danni dell’inquinamento sulla fertilità tra Taranto e Brindisi e le problematiche delle coppie infertili al sud d’Italia saranno gli argomenti più importanti che verranno trattati nel XVII WEEKEND CLINICO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DELLA RIPRODUZIONE (S.I.d.R.), che si svolgerà il 25 e il 26 novembre prossimi a Lecce.
“A nord di Lecce c’è un grosso problema di inquinamento ambientale”, spiega Lamberto Coppola, andrologo e segretario della SIdR. “Questa zona riceve i fumi delle industrie di Brindisi, di Taranto e, quando spira tramontana dal polo di Manfredonia. Qui – prosegue Coppola – l’Istituto Nazionale Tumori ha notato una forte incidenza del cancro al testicolo, alle ghiandole endocrine e leucemie”.
A questo si aggiunge, spiega Coppola, “un aumento dell’infertilità di coppia. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema abbiamo voluto organizzare il convegno proprio nel Salento”.
Sul tema, Raffaella Depalo che si è occupata dell’effetto dell’inquinamento sulla fertilità in Puglia insieme ad altri ricercatori con uno studio retrospettivo su donne che si erano sottoposte alla fecondazione assistita, illustrerà nel dettaglio il problema durante la prima giornata del Convegno. A riguardo sarà diffuso un comunicato specifico.
Altra tematica, che verrà trattata nel secondo giorno, è quella dei centri di fecondazione assistita nel sud d’Italia. “Dal punto di vista della presenza di centri di fecondazione assistita – spiega Filomena Gallo, segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e presidente di “Amica Cicogna” onlus – il Sud è la maglia nera dell’Italia. Tra le novità positive, l’apertura del centro pubblico di Nardò (LE) capace di garantire un servizio a ottomila persone con problemi di infertilità che fino al giorno prima erano costrette a rivolgersi a strutture lontane, in altre regioni”.
Secondo la Gallo, però, ci sono resistenze politiche che vanno vinte: “È atipico leggere le polemiche attorno alla nascita di questo centro: è obbligo della sanità pubblica offrire servizi ai cittadini, nel momento in cui nasce un centro che ha le carte in regola e rispetta le linee guida relative ai centri di fecondazione assistita. E il senatore Alberto Tedesco dovrebbe occuparsi e battersi per la riapertura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Nardò, invece di polemizzare su un centro che offre un servizio in più ai cittadini”. Infatti, ricorda il presidente di “Amica Cicogna”, “non bisogna dimenticare che nel Sud Italia esistono solo due centri, uno in Puglia e l’altro (pubblico) in Calabria, oltre a pochi altri in Sicilia”.
L’evento è organizzato dalla CG MKT srl
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