Il portavoce Bela Anda ha ricordato che, nel suo messaggio del 17 marzo, il capo del Governo era tornato ad esprimersi su opportunita’ e rischi della ricerca con le staminali, affermando di non condividere le resistenze del Parlamento e di essere piu’ vicino alla aperture dei liberali: Il portavoce ha pero’ precisato che Schroeder ritiene le leggi attuali un punto d’equilibrio tra esigenze scientifiche ed istanze etiche, e che non e’ nel programma una modifica delle norme che proibiscono la clonazione terapeutica e l’uso di embrioni a scopo di ricerca. Per ora i ricercatori tedeschi possono lavorare con le cellule staminali embrionali importate dall’estero, tuttavia nel 2007 la normativa potrebbe essere soggetta a revisione.
Stando sempre a voci governative, il cancelliere ha il preciso intendimento di cambiare la biopolitica, e internamente ci si starebbe muovendo in modo che, in caso di vittoria alle elezioni politiche del 2006, il terreno sia gia’ pronto per avviare il nuovo corso all’inizio del 2007.
Il cancelliere puo’ contare sul sostegno di Franz Muentefering, presidente del suo partito (SPD) nonche’ capogruppo parlamentare, che in marzo aveva manifestato consenso alla ricerca sulla clonazione. Questa la sua posizione: non e’ giusto lasciare che altri, all’estero, facciano esperimenti di cui anche noi un giorno potremo godere i benefici senza neanche “esserci sporcati le mani