ROMA Onorevole Gentiloni, un rutelliano doc si dissocia da Rutelli?
«Abbiamo una divergenza molto marcata. Io sono per tre sì e lui ha scelto l’astensione».
Quindi, Rutelli è una specie di infiltrato del Polo nell’Ulivo?
«Questo tipo di sospetti sono assurdi e ingenerosi. Allora Fini sarebbe un infiltrato dell’Ulivo nel Polo?».
Però c’è il Ru-Ru: il partito astensionista Ruini-Rutelli.
« Se esistesse, non mi vedrebbe fra i suoi aderenti. E comunque, ha fatto bene Rutelli a dare una giustificazione laica alla sua scelta».
L’ha data?
«Certamente. E questa è una ricchezza per la Margherita. Il nostro partito, sul referendum, ha posizioni variegate, plurali, diverse».
Gli altri, invece, o sono crociati o sono laicisti? « I Ds sono troppo uniformemente schierati. Io condivido le loro posizioni, ma sono perplesso sul fatto che la scelta sulla procreazione sia diventata la loro bandiera di partito».
Non è che lei e Rutelli state facendo un gioco delle parti?
«Macchè. Abbiamo maturato da tempo le nostre, diverse, posizioni. Che convivono serenamente».
Dove sbaglia il suo amico Francesco, ormai soprannominato San Francesco?
«E’ sbagliato stabilire un’equiparazione fra i diritti dell’embrione e i diritti della persona. Se affermiamo per legge questa equiparazione, affermiamo un principio che poi porterà inevitabilmente a cambiare la legge sull’aborto».
L’altro aspetto che non condivide?
«E’ che in qualche modo gli astensionisti fanno affiorare il sospetto che, gratta gratta, dietro ai sì nel referendum si nasconderebbe una specie di tolleranza verso l’eugenetica».
Lei lo esclude?
«Nelle culture laiche, questa tolleranza non c’è. A parte che in qualche scienziato pazzo, scovato dal genio di Giuliano Ferrara».
Rutelli usa l’astensionismo per dire: vedete, non posso stare in un partito unico con Prodi e con i Ds?
«Se così fosse, il partito unico non lo potrebbe fare neanche con Gentiloni, con Realacci e con tanti altri che non la pensano come lui sui referendum».
Rutelli ha scelto l’astensione perchè vede che è in crescita e vuole stare dalla parte dei vincitori?
«Non credo. Ha annunciato soltanto adesso la sua scelta per evitare che, durante le regionali e gli altri voti a Catania e altrove, un tema così divaricante danneggiasse il centrosinistra».
Però ha voluto scavalcare Prodi sulla via verso il Cupolone.
«Si tratta, da parte di tutti, di scelte
Gentiloni, il braccio destro, diverge da Rutelli
«Attenti a equiparare i diritti dell’embrione con quelli della persona, così si finirà per mettere in dubbio la legge sull’aborto. Su queste materie c’è libertà di coscienza». di MARIO AJELLO da Il Messaggero