Wilmut sta attendendo una licenza particolare per poter lavorare su linee embrionali e mettere a punto una terapia per la SLA, una malattia che colpisce oltre 500.000 persone al mondo e ne condanna 130.000 all’anno.
Le sperimentazioni sugli animali rappresentano in certi casi un metodo operativo obsoleto e gratuitamente violento; la vera alternativa secondo Wilmut sono gli embrioni soprannumerari e le cellule staminali embrionali, nonché il trasferimento nucleare somatico. “Gli oppositori della ricerca dovrebbe tenere a mente che per i malati di SLA i tempi di attesa non superano mai i quattro anni…”.
Gb. Wilmut esorta: in laboratorio piu’ embrioni e meno animali
[inline:1]Il professor Ian Wilmut, celebre padre della pecora Dolly, ha tenuto un interessante discorso alla University of Glascow, esortando i presenti a riflettere sull’eticita’ della ricerca sugli embrioni confrontandola con quella effettuata su animali. “I test sugli animali, in particolare quelli riguardanti la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sono dispendiosi e non garantiscono risultati certi. In confronto, gli esperimenti condotti sulle linee embrionali producono sempre esiti importanti per la comprensione delle malattie e sugli effetti dei farmaci testati”.